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Tour sulle creste di Cima Tuflungo
Un «paradiso» in attesa di bonifica

31.03.2016

Tour sulle creste di Cima Tuflungo
Un «paradiso» in attesa di bonifica

 Panorama dal monte  Tuflungo
Panorama dal monte Tuflungo

C'era una volta un bellissimo tour ad anello sulle creste di Cima Tuflungo. Grazie all'incendio che lo scorso autunno ha devastato la zona ora l'ultima parte è quasi impraticabile ostruita da alberi caduti e semibruciati. Noi descriviamo ugualmente il giro nella speranza che Parco Alto Garda o Comune di Tremosine promuovano, con la collaborazione dei numerosi escursionisti e gruppi alpini della zona, il recupero del percorso che permette tra l'altro la visita a numerosi resti della Grande Guerra. Da Vesio di Tremosine si raggiunge Passo Nota dove, nei pressi dell'omonimo rifugio degli alpini, si parcheggia. Si sale per la vecchia strada militare vietata al traffico (un paradiso per le mountain bike) che va verso Tremalzo, si supera Passo Prà della Rosa e si raggiunge Passo Gatòn al confine trentino. Si abbandona la strada militare per infilare un sentiero che porta a Cima Tuflungo dove sorgono i resti d'un fortino. Qui la vista è impedita dalla vegetazione ma, continuando su una traccia di sentiero, poco sotto il fortino, si arriva nei pressi di una anticima. Si sale su questa elevazione dove si vedono il Corno della Marogna, Monte Tremalzo, il Blumone, il Re di Castello e il Carè Alto, la Presanella, il Monte Cadria e la Val di Concei, i Corni di Pichea, le Dolomiti di Brenta, il Lago di Ledro, la Rocchetta, il Bondone, lo Stivo, il Baldo, il Carone, il Benaco, il Denervo, il Pizzoccolo. Sotto questa anticima una caverna di guerra ricorda l'inutile conflitto. La traccia di sentiero, sempre abbastanza evidente comincia a scendere. Si supera una galleria. Si attraversa un tratto sostenuto da antichi muretti a secco: si passa accanto ad altre caverne di guerra. Si arriva a quota 1600 circa su uno sperone roccioso con postazione di guardia. Il sentiero piega a sinistra e ci si ritrova sopra il Passo Prà della Rosa che sembra a portata di mano se non fosse che poco dopo il sentiero è pressochè sparito sotto i resti dell'incendio. Non resta che tornare indietro o (i più esperti e temerari) lanciarsi all'avventura (mani, zaino e vestiti diverranno color carbone). Per un tratto ancora si riesce ad intuire il tracciato del sentiero: quando sparisce definitivamente conviene rimontare sul crinale e scendere in parte sul versante trentino sino a Passo Prà della Rosa da dove si torna al punto di partenza.

Il prossimo itinerario sarà

pubblicato il 7 aprile

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