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Tra Schilpario e Passo del Vivione
un’«oasi di pace» nella Val di Scalve

19.05.2016

Tra Schilpario e Passo del Vivione
un’«oasi di pace» nella Val di Scalve

Monte Sosino e Pizzo Camino dal sentiero di Santa Elisabetta
Monte Sosino e Pizzo Camino dal sentiero di Santa Elisabetta

Un bellissimo e non difficile giro ad anello porta a visitare le belle montagne tra Schilpario e il Passo del Vivione, nell'alta Val di Scalve. I Laghi delle Valli e la salita facoltativa al Monte Busma costituiscono le due perle della prima parte del percorso che, ricco di cose da vedere e da descrivere, suddivideremo in più puntate.

Salendo dalla Val di Scalve si supera l'abitato di Schilpario e si parcheggia vicino alla piccola chiesetta di Santa Elisabetta, di fronte al campo di calcio. Appena dopo la chiesetta parte il sentiero (frecce) che subito s'addentra nella pineta. Dopo circa 5 minuti ci si immette su una stradina che si segue a destra e che, più avanti, diventa sentiero. Si prosegue a mezzacosta mentre dall'altro lato della valle si vede il gruppo della Concarena. Si supera il torrente che incide la Valle di Santa Elisabetta e, sempre a mezzacosta ma con percorso più erto, si continua la salita. A quota 1350 circa a sinistra (piccola freccia) si stacca un sentiero che sale a zigzag per il ripido bosco ritrovandoci alti sul solco della Valle di S. Elisabetta. Ce ne allontaniamo sempre zigzagando sul fianco della montagna, si risale una dorsale dove il bosco si fa più rado e si passa accanto al diroccato Roccolo di Busmino. Si piega a destra ed un tratto a mezzacosta ci porta sopra la Valle di Sopracroce. Splendida la vista sul Pizzo Camino, sul Monte Sossino, sulla Cima Valpiane, sui Crap.

Si riprende la salita valicando un altro torrente mentre alle nostre spalle è apparsa anche l'inconfondibile sagoma del Cimone della Bagossa. Si sale nei prati a sinistra d'un altro torrente: si piega a sinistra e si entra in un boschetto, si traversa un vallone con grossi massi, erba e mughi dominati dalla tozza mole del Monte Busma. Scavalcata una costola appare il Monte Gaffione e, poco più avanti, magnifica, la Presolana.

Una traversata a mezzacosta, un'ultima breve salita e ci ritroviamo al Passo dei Laghi delle Valli oltre il quale appaiono le scure rocce delle montagne che si stendono dal Passo del Vivione al Venerocolo. Poco più avanti, mollemente adagiati tra ondulazioni erbose e incredibili fioriture, ecco i Laghi delle Valli: uno grande circondato da piccoli altri specchi d'acqua, poco più di pozze, attorno ai quali val la pena di indugiare a lungo.(Seconda parte la prossima settimana)

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