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Un anello panoramico sulle vette
tra la Valle di Ledro e il Benaco

13.10.2016

Un anello panoramico sulle vette
tra la Valle di Ledro e il Benaco

A Bocca Saval
A Bocca Saval

Un bel giro ad anello tra le piacevoli ondulazioni ed i sentieri delle montagne che stanno tra la Val di Ledro ed il Benaco. Dos da Trat e Dos Seaoi le nostre mete. Poco frequentate, ma panoramiche cime circondate da praterie che sovrastano i boschi che, nella stagione autunnale, si colorano di mille tonalità.

Il percorso è facile; soltanto la discesa dal Dos Seaoi a Bocca Scuravai può creare qualche problema d’orientamento; un tratto comunque evitabile tornando al Dos da Trat. Per motivi di spazio la descrizione è suddivisa in un due giovedì. Da Bezzecca o da Pieve di Ledro si raggiunge Enguiso in Val di Concei. Si gira a destra (freccia per rifugio Pernici) e si segue la strada sino a quota 1450 circa, poco sotto Malga Trat (piccolo parcheggio). Si sale a malga Trat (fontana di acqua fresca) dove, a destra, sale un sentiero che in pochi minuti arriva a Bocca Trat con i suoi bei faggi. Si lascia a sinistra il sentiero per la Mazza di Pichea e si raggiunge il vicino Rifugio Pernici.

Se ne attraversa la terrazza e si imbocca una cengia con numerose caverne ed appostamenti realizzati dall’esercito austroungarico durante la Grande Guerra. La cengia percorre con diversi saliscendi l’intero versante occidentale del Dos di Seaoi, della Bocca Scuravai e del Dos da Trat e offre una bella vista del Monte Stivo, delle Dolomiti di Breanta e delle Dolomiti Fassane. Dopo una curva appaiono, appollaiati ai piedi di Cima Parì, una serie di resti di baraccamenti di guerra tra cui l’ospedale austriaco.

Si lascia a sinistra il sentiero per Bocca Dromaè e si raggiunge la Bocca di Saval che già avevamo raggiunto una volta per tutt’altro itinerario da Pieve di Ledro (vedi Zaino in Spalla 427 su Bresciaoggi del 1 dicembre 2005).

Si lasciano a sinistra sia il sentiero che sale a Cima Parì sia quello che scende a Pieve di Ledro e si sale a mezzacosta sul versante erboso del Dos da Trat mentre davanti a noi, sulla cresta, si stacca nitida la croce del Monte Carèt. Qui nessuna segnalazione ma il sentiero è evidente e raggiunge una bocchetta tra Monte Carèt e Dos da Trat dove si trova una caverna di guerra. Poco distante, a destra si trova, a pochissimi minuti di cammino, la vetta del Monte Carèt (consigliabile la deviazione). La descrizione continua la prossima settimana.(La seconda parte giovedì 20)

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