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Un panorama mozzafiato affacciati
dal balcone del Monte Croce di Perlè

17.11.2016

Un panorama mozzafiato affacciati
dal balcone del Monte Croce di Perlè

Monte Croce di Perlè
Monte Croce di Perlè

Ecco la seconda parte della facile e piacevole camminata sui Monti Proace e Monte Croce di Perlè. Con la descrizione della scorsa settimana eravamo tornati al Roccolo Tormini. Qui lasciamo a destra la stradina da cui siamo arrivati e seguiamo a sinistra le segnalazioni biancorossoverdi che superano una casa, costeggiano un’altra recinzione, e arrivano in località Ancisa. Qui c’è un altro bivio dove infiliamo la stradina di sinistra che prosegue nel bosco sui versanti settentrionali di Cima Saline. Dopo un primo tratto esce dalla vegetazione e attraversa in falsopiano i prati del fienile Ardec (indicato come Ardel su alcune carte) dove, a destra, si trova anche una fresca sorgente. Dall’altro lato dei prati la stradina si fa più stretta, ci si infila nuovamente nel bosco e si raggiunge ad un altro bivio di stradine dove, da destra, arriva l'itinerario da Cavacca: è possibile arrivare qui con poca fatica in circa 15 minuti dall'Agriturismo Fobbia dalla strada tra Treviso e Capovalle. Si seguono a sinistra le frecce che indicano per Monte Croce di Perlè e il Sentiero delle Cascate arrivando ad un inspiegabile cancello sul crinale che sembra sbarrare il cammino, cancello che qualche anno fa non c'era. Le segnalazioni biancorosse indicano di proseguire a sinistra del cancello scendendo a fianco della recinzione. Poi, seguendo con attenzione le segnalazioni si devia a sinistra e, mezzacosta, si raggiunge la cosiddetta Sella del Perlè, detta anche Gola di Meghè. Alla sella salgono dalle sponde dell'Eridio altri due itinerari segnalati: da sinistra quello che percorre il Sentiero delle Cascate; da destra quello che sale da Vantone. Noi ci manteniamo sul crinale e per un ultimo ripido tratto segnalato arriviamo al Monte Croce di Perlè ed la suo magico panorama. Dalla grande croce installata lassù nel 2001 dal Gruppo Sentieri Attrezzati di Idro lo sguardo vaga dal corso del Chiese alle acque del Lago d'Idro. Poi le case di Pieve d'Idro, di Crone, di Anfo e di Ponte Caffaro. Quindi il Monte Guglielmo, il Monte Tigaldine, la Corna Blacca «regina» delle Piccole Dolomiti Bresciane, la Corna Zeno, la Cima Meghè, la Cima Spessa, la Cortina, il Monte Manos. Dal Monte Croce di Perlè, tornati alla Sella di Perlè e percorso a ritroso l'itinerario di andata passando da Ardec, Ancisa, Roccolo Tormi si scende all'incrocio di quota 860.

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