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16 novembre 2018

Aree Tematiche

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Zaino in spalla

18.01.2018

Val Paghera, un fascino irresistibile
sul Roccolo Pornina cinto dalla neve

Verso il Roccolo Pornina
Verso il Roccolo Pornina

Una facile ciaspolata risale la Val Paghera sino al Rifugio alla Cascata per condurci poi al poggio panoramico che ospita il Roccolo Pornina (a volte confuso col Roccolo del Ciusk che si trova nelle vicinanze) da dove la vista può spaziare dalle montagne del Mortirolo tra cui riconoscibili il Motto della Scala e la Cima Resverde sino a Cima Grom ed ai Monti Serottini ed al Corno di Cevole. Si tratta di una piacevole gita invernale adatta anche a coloro che sono alle prime esperienze con le ciaspole. Da tenere presente che i tempi indicati possono variare, in più o in meno, a seconda dell'innevamento. Da Vezza d'Oglio, abbandonata la strada statale che risale verso il Tonale, ci infiliamo in Val Paghera seguendo la stradina asfaltata che, a circa 1170 metri di quota, è spesso chiusa da una sbarra. Già da qui, sopra le cime degli abeti si vedono svettare le cime granitiche del Monte Aviolo e della Roccia Baitone. Inforcate le ciaspole si cammina lungo la strada; in caso di poca neve già spalata si può salire stando nei boschi a fianco della strada. Si supera il Ponte Scalvino ed il successivo ponte senza nome e ci si ritrova nella conca che ospita il Rifugio Alla Cascata. A destra una traccia sale nei boschi per raggiungere il Rifugio Occhi all'Aviolo (vedi Zaino in Spalla 348 del 15 aprile 2004); ignoriamo le frecce che indicano tale traccia e ci portiamo dietro il Rifugio Alla Cascata sulla traccia della stradina sterrata, ora innevata, che sale al Roccolo Pornina; una freccia indicante «Gardena» sporge dalla coltre nevosa. La stradina sale nel bosco, a mezzacosta, nel suggestivo ambiente dei boschi dell'alta Val Paghera. Ci troviamo sui fianchi nordoccidentali del Corno Pornina con la strada che supera le laterali Valle Alba, Valle della Confortina e Valle del Secca. Tra gli alberi riappaiono il Monte Aviolo e la Roccia Baitone che la vegetazione ci aveva tenuto sinora nascosti. Si arriva così ad una elegante costruzione ed il paesaggio si apre offrendoci la bella vista delle montagne dell'alta Valcamonica. Ancora pochi minuti e si arriva sui prati innevati del Roccolo Pornina. Si torna lungo lo stesso itinerario di salita. Chi al Roccolo Pornina non fosse ancora stanco può divertirsi a risalire per un tratto il crinale settentrionale del Corno Pornina. • (Il prossimo itinerario giovedì 25)

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