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lunedì, 20 novembre 2017

Vedute mozzafiato sulle Alpi Venoste
affacciati dalla terrazza dell’Hirzer

Una veduta verso la Hirzer

Eccoci di nuovo Alto Adige, diretti a quella possente montagna che separa la Val Sarentino dalla Val Passiria e che in tedesco si chiama Hirzer e in italiano Punta Cervina. Con la descrizione della scorsa settimana eravamo saliti da Aberstuck (Sonvigo) alla Anteranalm, nel cuore del vallone che risale verso la nostra montagna. Superata la malga si entra nella parte più selvaggia del vallone circondato da tre lati da erti pendii e tormentate creste. In fondo, alla testata del vallone, si ergono scoscese pareti tra le quali si distingue il versante sudorientale dell' Hirzer con i suoi pendii di scure rocce. Si prosegue nell'erboso vallone piegando a sinistra (ovest-sudovest) e raggiungendo una zona di pozze d'acqua dove si incontra un altro sentiero (il cosiddetto «sentiero dei cacciatori») che si segue verso destra (nord). Si continua a salire tra erba e pietraie tenendosi nella parte sinistra del vallone per poi rimontare faticosamente alla cresta nei pressi dell’Obere Scharte (Giogo Piatto) dove ci si congiunge col più frequentato sentiero che proviene dall'arrivo della funivia che sale da Merano. Mentre la vista spazia incantata sull'intera catena dei Monti Sarentini e verso le Alpi Venoste ad occidente e le guglie dei gruppi dolomitici a sudest, si rimonta a destra l'aspra, suggestiva e rocciosa cresta raggiungendo la croce in legno piantata tra le pietre della vetta. Ridiscesi all'Obere Scharte si potrebbe tornare lungo lo stesso percorso di salita ma noi preferiamo una simpatica variante non tutta segnalata e molto poco frequentata, riservata ad escursionisti esperti. Si prosegue sulla cresta tra pietre, affioramenti rocciosi e terriccio e, con una serie di saliscendi e aggirando alcune rocce, si raggiunge la vetta della Honigspitze (Punta del Miele) sormontata da caratteristici ometti in pietra. Da questa cima si lascia a destra un sentiero segnalato che prosegue sulla cresta Ovest verso la Val Passiria e si scende senza percorso obbligato lungo la ripida cresta sud sino a raggiungere l'ampia sella chiamata Maimieder e indicata senza nome, solo con la quota su Igm. Si scende su tracce l'ampio ed inizialmente ripido canalone a sinistra e, dopo una serie di balze successive, ci si ritrova sul fondo dell'erboso vallone, vicino a una pozza d'acqua. Ripreso il sentiero già percorso in salita si torna alla Anteranalm e al maso Oberwindlahner.