Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
11 dicembre 2017

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Week End

scegli sezione
Verso Monte Proace e Croce di Perlè
con il Guglielmo e l’Eridio negli occhi

10.11.2016

Verso Monte Proace e Croce di Perlè
con il Guglielmo e l’Eridio negli occhi

Uno sguardo verso Cima Meghè
Uno sguardo verso Cima Meghè

I monti che si affacciano sull'Eridio conoscono nei colori dell'autunno la loro stagione più fotogenica. Stradine e sentieri segnalati si intersecano gli uni con gli altri e permettono a ogni escursionista di creare a piacere i propri innumerevoli itinerari. Oggi proponiamo una breve, facilissima e piacevole camminata che va a toccare due cime, il pressoché sconosciuto Monte Proace (chiamato Procace su alcune carte) e il più frequentato Monte Croce di Perlè che domina l'intero lago. I numerosi bivi da descrivere obbligano a suddividere il percorso, pur breve, in un paio di puntate. Il percorso è quasi tutto percorribile anche dalle mountainbike.

DA IDRO si sale a Treviso Bresciano. Si superano le piccole frazioni di Trebbio e di Vico e si raggiunge la simpatica chiesetta della Madonna delle Pertiche, poco oltre la quale si incontra un incrocio con strade secondarie. Si parcheggia (scarso lo spazio; si può parcheggiare anche alla chiesetta) e si prende la stradina di sinistra, asfaltata, vietata al traffico e indicata da una freccia del Sentiero della Resistenza (biancorossoverde) per Ancisa, Carpenè e Cocca. Si raggiunge un crinale con un bivio dove si tiene la destra e si arriva a un altro bivio nel bosco a quota 940. Si lascia a destra via Presepark e si sale a sinistra. Più avanti ancora un bivio dove si tiene la destra (frecce a sinistra per Carpenè e Cocca) e si raggiunge un cancello a 980 metri circa con l’ennesimo bivio: ci troviamo al Roccolo Tormini, crocevia di sentieri. Si tiene la sinistra e si costeggia una recinzione che aggira a sud la quota senza nome 1017; dopo circa 5 minuti si abbandona la stradina principale per deviare a destra su una stradina più stretta che porta a una costruzione. La si supera, si continua su una traccia di sentiero che valica i resti di una trincea di guerra e si raggiunge la sommità del Monte Proace. Qui la vista è parzialmente offuscata dalla vegetazione che però non impedisce di vedere le bellezze della catena di Savallo, del Monte Guglielmo, del Sonclino, della Rocca Pagana, del Monte Stino, della Corna Blacca e della Corna Zeno. Sotto di noi il lago d'Idro.

Lungo il medesimo percorso di salita si torna al Roccolo Tormini dove, valicando un cancello, è possibile la salita facoltativa a quota 1017 su erba e tracce di passaggio.

Continua tra sette giorni.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1