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21 settembre 2018

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La Leonessa

08.03.2018

La chiatta «resiste»:
colpa di un cavedano...

La Leonessa
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Pesava quaranta tonnellate. La donna cannone era una farfalla in confronto a lei. Ma aveva un cuore. Un cuore sofferente: le mancava qualcuno da amare, la tenerezza di uno sguardo, l’estasi di un bacio. Forse per questo, in un bigio pomeriggio di novembre, la chiatta da trasporto di Gardone Riviera aveva voluto sprofondare nel lago, con il suo immane carico di pietrame e di solitudine. Sprofondare in un abisso: nei momenti tristi, si può desiderare questo. Ma per incidente, sbadata e assorta come tutti i cuori solitari, aveva rischiato di rompere la condotta sommersa e di inquinare mezzo Garda. Da tre mesi cercano di sollevarla con gru, cavi e palloni, ieri è fallito l’ennesimo tentativo, oggi ritenteranno. La verità è che là sotto, nel romantico lago, la chiatta ha trovato l’amore. Un argenteo cavedano ha rapito il suo cuore e nulla più li separerà. «E col timone, amore, per le pinne ti prenderò...».

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