Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
21 novembre 2018

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

La Leonessa

01.08.2018

La cittadella dello sport
e il dovere di volare alto

La Leonessa
La Leonessa

Può essere l’occasione giusta. E va colta. Se (davvero) gli australiani arrivano con 100 milioni di euro e intervengono in maniera massiccia sullo stadio, Brescia sportiva può salire a un livello più alto. Trasformando da sogno a realtà la «cittadella dello sport»: con stadio, centro natatorio, Parco Castelli, centro tennis, la possibilità di crea altre strutture di supporto in zona, la metropolitana come mezzo di collegamento ideale e magari piste ciclabili per rendere il tutto ancora più verde e «sportivo». Utopia a Mompiano? Forse. Ma perchè non crederci? Perchè non guardare al futuro pensando in grande? Servono idee, investimenti, mezzi: e Brescia ne è certamente dotata. Il sindaco Del Bono ha lavorato nella giusta direzione con il rilancio dei parchi e delle aree verdi; adesso serve qualcosa in più anche per lo sport. Al di là delle campagne elettorali, bisogna agire: e questo sarebbe il gol più bello.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Un fiorino per il ponte
sul fossato del castello
Invatec, milioni di utile
per chiudere le fabbriche
I vessilli fascisti e nazisti
e il silenzio della Loggia
La crisi della Bialetti?
Tutta colpa di George...
«Stiamo valutando»
Intanto il rischio cresce
Toninelli e Fontana
alla fermata del treno
Brescia città d'arte?
Sì, ma senza esagerare
Le accuse alla stampa
e la verità dei cittadini
La foto col Kalashnikov
e il Festival della Pace
I «sabotatori» del bello
sulla ciclabile di Limone
Il ponte dimezzato
e i «furbetti» del divieto
Gli «007» della puzza
nel paese delle marmitte
Quale fuoco cova
sotto la cenere?
Fontana si vergognò
ma Trenord resta nel caos
Maltempo, tutto o niente
sotto controllo?
Qualcuno liberi il calcio
da Tar e Consigli di Stato
C'è chi pensa ad Alitalia
e chi perde coincidenze
I manipoli di Predappio?
Iscrizioni in Municipio
Fa più male la droga
o un burocrate zelante?
Il Bigio e la politica
del non decidere
L'opposizione?
Un post su Facebook
Mameli in Consiglio
sos retorica in Comune
Aeroporto D'Annunzio
vent'anni di solitudine
Un infarto a Desenzano
tra i passanti indifferenti
Brescia ha fame
di cultura: saziatela...
La ballata del quartiere
ormai abbandonato
Phileas Fogg più veloce
del Bigio e della Loggia
Coccaglio ha inventato
il basket senza canestri
Bertè, se il firmacopie
è una caccia al tesoro
Caso Bozzoli, tre anni
e il diritto alla verità
E se dopo i «videini»
arrivasse il «reality»?
Cercare droga è giusto
sistemare le aule anche
Pensiline della metro
i tempi non tornano
Paladino in metrobus:
una storia ingarbugliata
Adani, memoria corta
e omissioni di comodo
Biblioteca fantasma
come l'assessore
Forza Italia in Loggia
come la Pazzaglia family
Ambiente, discariche
e sindaci double face
Le avanguardie dandy
col maiale al guinzaglio
Fotografia, per favore
non chiamatelo festival
E la discarica
scarica i cittadini
Bazoli presidente di Fbm
Il M5S lo scopre dal Fatto
L’inarrestabile Cellino
ha licenziato se stesso
Quando resta
soltanto lo sballo
Tacchetti? No, il Brescia
vince solo con il tacco 12
Una vita salvata è come
una vita che rinasce
Quel «patto d'acciaio»
per la trota del Garda
Dall’allarme polmonite
all’emergenza baccalà
Il Garibaldi «sfrattato»
e il sindaco di una volta
Toninelli e il coraggio
delle «indecisioni»
Brescia è la «Waterloo»
delle battaglie del M5S
Chi mi cura i «videini»?
La badante digitale
Ghiacciai senza sponsor
Il Presena esce di scena
Brescia Musei si mette
in difesa e pensa ai tetti
E-mail super certificate
e piccioni viaggiatori
Unica certezza estiva:
il caos delle nomine
Le macerie delle cascine
seppelliscono una civiltà
Bene, bravi, ma dovevate
aspettare Bresciaoggi?
Treni puntuali?
Promettere è gratis...
Quanto è difficile contare
i visitatori dei musei...
Salire sul carro olimpico
tentazione irresistibile
Province nel limbo:
problemi sì, soldi no
Del Bono al miele su Fb
Da settembre i fatti?
Ma cos'è diventato
il calcio moderno?
Il nudo fa più scandalo
di una fogna nel lago
10mila sbarchi a Montisola
Tweet di Salvini: fermateli!
Non basta un divieto
per lavarsi la coscienza
Previsioni meteo e hotel
È una guerra senza fine
Il negozio delle parole
e l'ignoranza di ritorno
Le presenze nei musei
e il nostro indirizzo
Lavorare nel week end?
Mai, meglio disoccupati
Sirmione e i divieti
che nessuno rispetta
Il nuovo Rigamonti?
’na scarpa e ’n sopél
Il Bigio? Da simbolo
divisivo a vespasiano
Sorpresa: adesso ci sono
anche le puzze innocue
Desenzano e Montichiari
crescita tra luci e ombre
La cittadella dello sport
e il dovere di volare alto
Il castello del potere
da Kafka a Pappagone
La carta d'identità
e i giochi di potere
Aspettando il «tweet»
del grande twittatore
Se Del Bono cerca
la luna nel pozzo...
Fuochi senza il «botto»:
che pensiero delicato
Lumezzane Calcio, quel
modello che non c’è più
Nei secoli fedeli
ma soltanto al capo
I cantieri di via Dante
dispetti ai negozianti
Stavolta non basta
turarsi il naso
La Bibbia delle ciclabili
tra splendori e miserie
Gli striscioni di Darfo
e il senso del ridicolo
Clima di insicurezza
e scorciatoie pericolose
La Tav Brescia-Verona
come il leprotto di Esopo
Il polittico di Tiziano
val bene una messa
Quando l'integrazione
non vale una foglia secca
Se l'attesa del colpevole
è essa stessa il colpevole
L'acqua nera è alla gola
ma nessuno sa nuotare
Politicamente scorretti
ma attenti al portafogli
L’olio della Caffaro
per scherzare (o no?)
«Quelle cose colorate»
che non fanno ridere
Forza Italia in Loggia
pochi ma litigiosi
Finti creativi dello spray
provate il body painting!
I tedeschi sul Garda,
è peggio che in Russia...