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01.07.2010

Arte funeraria: Brescia capitale della qualità

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E' un'attività che non conosce crisi, perché legata al ciclo naturale della vita. Il business degli articoli funerari regge alla grande e Brescia, con il 20 per cento del mercato nazionale, vanta primati, meglio anche di Treviso, città storicamente capofila del settore. A detta degli esperti, a vincere sulla concorrenza dei Paesi emergenti che sta penetrando anche questo mercato, è la qualità del made in Italy. «Un marchio che vorremmo fosse obbligatorio anche per gli articoli funerari come avvine per altri beni», dicono gli operatori.
In Italia i funerali variano fra i 450 e i 600 mila all'anno. La mortalità è in calo, ma il giro d'affari resta alto, perchè le agenzie intervengono anche nelle esumazioni che prevedono lo svuotamento periodico dei loculi per trasferire i resti negli ossari. E il giro riparte.
Cofani, lapidi, maniglieria e camere ardenti: tutto a firma bresciana. E proprio Brescia ospiterà a settembre «Expo Memoria», la prima fiera nazionale per articoli di lusso.
«Brescia è una realtà produttiva di prim'ordine anche in questo settore», spiega Leonardo Pericciuoli, organizzatore della manifestazione che si terrà a Brixia Expo.
I BRESCIANI tengono particolarmente al rito funebre considerato «l'ultimo dono d'amore verso il proprio caro», come spiega Cinzia Rota di Rotastyle. «Personalmente ho iniziato a riflettere su questi temi quando ho perso mia madre - ha rivelato -: ora il mio lavoro è ideare strumenti che rendano il momento del saluto un passaggio, non una fine».
L'azienda bergamasca, i cui prodotti sono stati utilizzati nei funerali dell'attrice Rosanna Schiaffino e vengono distribuiti a Brescia, crea cofani e urne cinerarie personalizzate. Le decorazioni sono in genere floreali per ricordare come il corpo, dopo la morte, torni un tutt'uno con la natura.
La vocazione al creato riguarda un po' tutto il made in Italy funerario, soprattutto nella volontà di utilizzare solo materiali di qualità, provenienti da foreste certificate.
Brescia deve il suo quinto di mercato nazionale ad aziende che, come la «Lorandi Spa» di Nuvolera, riescono a fornire servizi all'avanguardia, basati ancora sul tocco artigianale.
«Il tessuto che costituisce questo settore a Brescia è fatto da piccoli artigiani che lavorano per grossi produttori - spiega Pericciuoli -: questo è ancora uno dei punti di eccellenza da valorizzare».
Le agenzie funebri locali utilizzano anche un altro top di gamma: i carri della Intercar Modena, azienda che ha messo sul mercato un veicolo Maserati con motore Ferrari del valore di 300mila euro, impiegato anche per i recenti funerali del presidente polacco perito in un incidente aereo.
«Il carro è il biglietto da visita delle agenzie funebri - spiegano dalla direzione -: questo modello è a tiratura limitata, quindi esclusivo. E Brescia ce l'ha». Chissà se, da lassù, il caro defunto ne sarà onorato.

Michela Bono
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