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20 settembre 2018

Cultura

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27.05.2018

«Il quotidiano in classe sviluppa lo spirito critico»

LA BAGNAIA (SIENA) «La ragione per cui siamo stati qui è per sviluppare il vostro spirito critico, che è un po’ la vostra bussola, quella bussola che vi può accompagnare nel viaggio della vita: tanto più la affinerete, tanto più arriverete dove volete arrivare. Seguendo il vostro talento, ma anche sviluppando quello spirito critico che vi porterà ad essere sempre più cittadini e sempre meno sudditi, sempre più attori e sempre meno spettatori, sempre più leader e sempre meno follower». È con queste parole che il presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani - Editori, Andrea Ceccherini, ha salutato i circa 250 studenti, selezionati tra coloro che partecipano al progetto «Quotidiano in Classe», che hanno preso parte alla decima edizione del convegno «Crescere tra le righe». Andrea Ceccherini si è poi rivolto agli editori dei media italiani e americani, che si sono alternati sul palco di «Crescere tra le righe». «Voglio dirvi grazie, perchè il vostro lavoro è uno dei più belli del mondo, ma anche uno dei più difficili in questo tempo di cambiamento». L’altro messaggio del Presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani - Editori è stato rivolto «ai grandi direttori dei quotidiani americani e agli head of news delle tre grandi piattaforme. Spero che questo dibattito sia il modo per fare insieme un salto nel futuro e per fare della nostra democrazia una straordinaria occasione da offrire a un numero sempre maggiore di cittadini». Il presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani - Editori, infine, ha ricordato agli studenti presenti i progetti che l’organizzazione ha studiato per loro a partire dal prossimo anno. «Saranno due iniziative, con un unico obiettivo: sviluppare il pensiero critico e darvi l’occasione per liberare la vostra creatività - ha concluso Ceccherini, rivolgendosi ancora agli studenti -. « Accanto al Quotidiano in Classe, dal prossimo anno avremo anche questa piattaforma sulla rete, in partnership con Google, che esordirà con lo stesso obiettivo. È la conferma» ha concluso, «che aumentano le piattaforme in cui si può sviluppare il critical thinking: prima c’erano solo i quotidiani, adesso i quotidiani e la rete, presto ci saranno i quotidiani, la rete e la tv»..

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