Questo sito web utilizza i cookie anche di profilazione al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Informazioni
martedì, 24 ottobre 2017

L’«Apocalisse» di Quartullo
e la città della perfezione

La fine è il principio. Della speranza, in questo caso. Come un raggio di luce, l'incarnazione del Verbo, e Dio che scende tra gli uomini. Si parte dall'Apocalisse, l'ultimo libro della Bibbia, per giungere all'incontro più autentico. Quello proposto da Corpus Hominis - festival giunto alla terza edizione, con sei giorni di eventi e iniziative legate al tema «Sognare la città» - ha una sfumatura teatrale.

PROTAGONISTA domani sera alle 21, nella chiesa di San Giuseppe (vicolo San Giuseppe 5), sarà Pino Quartullo, con uno spettacolo intitolato «Apocalisse», e impreziosito dalla consulenza artistica di Carla Bino e di don Giuseppe Fusari. Materia non semplice, ma affascinante. Tra le sfumature proposte il futuro di Dio tracciato su carta, e insito in tutte le cose, l'immagine dell'abitare la città che scende dal cielo, «donata perché perfetta, perfetta perché costruita sulla perfezione di Dio». Una città celeste che si rapporta con gli agglomerati umani - limitati dalle paure dell'uomo -, compiendoli in modo finito nella rivelazione della discesa di Dio tra gli uomini.

Temi che l'attore originario di Civitavecchia affronterà nella sua rilettura del testo sacro, prima tappa di un percorso che nei prossimi giorni toccherà Tommaso Moro, Tommaso Campanella, Italo Calvino e il pittore bresciano don Renato Laffranchi. Pensatori capaci di immaginare uno spazio cittadino in cui l'armonia fosse pervasiva, dentro una settimana di iniziative che, come nelle prime due edizioni, si propone di costruire un rinnovato sistema culturale. Invitando alla riflessione su alcune specifiche tematiche che riconducono al tema delle Beatitudini, già ampiamente trattato nel cammino di avvicinamento al Festival della Comunità. Tutti gli eventi di Corpus Hominis - coordinato dalla Fondazione Opera Diocesana San Francesco di Sales, insieme al Centro Oratori Bresciani, Museo Diocesano e Fondazione Opera Caritas San Martino - sono a ingresso gratuito, sino a esaurimento posti. Ulteriori informazioni su corpushominis.it. J.MAN.