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27 maggio 2018

Cultura

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08.02.2018

«La Grande Guerra nell’Alto Garda» Un lavoro certosino

La copertina della pubblicazione
La copertina della pubblicazione

Domani, alle 17.30, nel salone dell’ex municipio di Toscolano Maderno, sarà presentato il nuovo libro dedicato alla Grande Guerra curato da Domenico Fava, Antonio Foglio, Matteo Grazioli e Gianfranco Ligasacchi, per conto dell’Associazione storico archeologica della Riviera (Asar) e del Sommolago di Arco. Si tratta del Diario storico militare del III Battaglione della Regia Guardia di Finanza sul fronte Garda-Ledro. Un lavoro certosino, di 526 pagine. È il 6° volume di una collana iniziata con la storia del Battaglione Vestone e proseguita con quelle del Comando del Monte Altissimo, del Battaglione Val Chiese, del Settimo Reggimento Bersaglieri, e gli atti di un convegno svolto nel 2013. «Un buon testo di storia militare – spiega nell’introduzione il maggiore Gerardo Severino, direttore del Museo delle Fiamme Gialle - deve basarsi sulle fonti d’archivio, soprattutto se si vuole raccontare i fatti con dovizia di particolari, ricostruzioni fedeli alla realtà di allora, dati e statistiche ufficiali, in modo da giungere a verità non sempre riportate dalla memorialistica. È proprio questo l’incredibile lavoro compiuto nel Museo che ho l’onore di dirigere, dove è custodito tutto il carteggio (di inestimabile valore) riguardante la partecipazione della Guardia di Finanza alla Guerra 1915-18». Il volume parla soprattutto degli uomini: dagli ufficiali che si alternarono alla guida del Battaglione e delle varie compagnie ai singoli gregari, che diedero un notevole contributo di sangue. È un racconto accurato, pieno di vita e dolore. Inizia nel maggio del ’15, con l’affluenza delle Fiamme gialle al Centro di mobilitazione di Milano, agli ordini del maggiore Palinuro Bellenghi: 700 uomini, spostati a Campione di Tremosine, Bogliaco di Gargnano, Limone, Toscolano Maderno e Nozza di Vestone. In giugno, il via ai lavori di rafforzamento delle posizioni occupate, dei servizi di vigilanza. Il 28 luglio il primo morto: la guardia Giovan Battista Lingiardi, colpito erroneamente dagli Alpini del Val Chiese. • SE.ZA.

SE.ZA.
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