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15 dicembre 2018

Cultura

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21.10.2017

Bosco magico: il tesoro
dell’arte di Alex Rusconi

Alex Rusconi a destra, Raul Cremona a sinistra: un’intesa magica
Alex Rusconi a destra, Raul Cremona a sinistra: un’intesa magica

Abracadabra. Ci vuole poco a dirlo, un po' di più a farlo. Non c'è trucco nella ricerca meticolosa e nella documentazione storica: il prestigiatore bresciano Alex Rusconi ha speso 14 anni della sua vita per tracciare la biografia di un illustre collega. Forse il più illustre: Bartolomeo Bosco, considerato tra i maggiori interpreti dell'arte magica nel corso dei secoli.

Si tratta di un personaggio quasi mitologico, nato nel 1793 a Torino e morto a Dresda 70 anni dopo: la sua tomba, acquistata ai primi del '900 da Harry Houdini (quando stava per essere distrutta) è diventata meta imprescindibile di pellegrinaggio per illusionisti di tutto il mondo. E d'altronde il grande Harry ne pagò non solo la monumentalità, ma anche il significato affettivo. Restituito da Rusconi con una biografia di oltre 250 pagine edita da Florence Art – il titolo completo è «Bartolomeo Bosco. Vita e meraviglie del mago che conquistò l'Europa» –, che fa seguito a quella dedicata al trasformista Leopoldo Fregoli, già uscita nel 2011.

L'aneddotica sul protagonista è varia e articolata, ma basta una sfumatura nominale a restituirne l'importanza per la storia della magia: il termine stesso «Bosco», per diversi decenni, è stato sinonimo di prestigiatore, e nella lingua romena ancora oggi si utilizza il sostantivo boscar per inquadrare la professione.

«La vicenda di Houdini è di per sé significativa – spiega l'autore, noto anche per i suoi interventi sulle riviste Magia Moderna e Magia –: lo considerava il più grande di tutti. Anche Charlie Chaplin interpretò in due film il ruolo del prestigiatore con il nome di Prof. Bosco. In generale è un momento storico molto importante per la magia italiana, e dare alla stampe dopo oltre 150 anni la biografia di Bosco è un grande orgoglio. Al termine di un lungo lavoro durato dal 2001 fino al 2015».

Dentro ci sono articoli, recensioni d'antan, documenti vari. Un testo costruito su una precisa necessità critica: quella di distinguere le notizie vere da quelle gonfiate o false, tramandate dalle precedenti pubblicazioni. Ma non soltanto: agli spettacoli e al repertorio di trucchi si affianca la personalità di Bosco, indagata in tante sue sfaccettature. Il rapporto con la moglie, la nascita dei numerosi figli, il confronto con i colleghi, le tante avventure e disavventure vissute nel corso della sua esistenza.

LA PRESENTAZIONE ufficiale e l'uscita del libro coincidono con questo weekend magico ad Abano Terme, in provincia di Padova, durante il Congresso Nazionale del Club Magico Italiano. Con un'ultima chicca: la prefazione d'autore affidata a Raul Cremona. Che scrive: «Alex ci fa scoprire cose su Bosco che nessuno immaginava: figli, amori, successi, fischi e fiaschi. Un volume ricchissimo». Ovviamente, da leggere e rileggere facendosi incantare. Proprio come succede davanti a un trucco magico ben eseguito.

Jacopo Manessi
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