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21 febbraio 2018

Cultura

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18.01.2018

Elena Piovani, vita e indelebili ricordi: «Una donna unica»

Le due autrici del libroElena Piovani 12 anni fa fu premiata  con il «Grosso d’oro» di Brescia
Le due autrici del libroElena Piovani 12 anni fa fu premiata con il «Grosso d’oro» di Brescia

Piera Maculotti Un gesto di civile, e femminile, ri-conoscenza. È il libro di Irene Panighetti Ghidinelli e Milly Ghidinelli in memoria di Elena Piovani - «Il fascino discreto della Cultura» (Liberedizioni, pp.157 €15) – che sarà presentato oggi pomeriggio alle 17.30 nella Sala dei Giudici di palazzo Loggia. UN’OCCASIONE d’incontro e riflessione sul valore dell’impegno culturale, come l’intensa vita di Elena (1931-2014) ha raccontato e come ricorda ora la ricca biografia - intellettuale ma non solo - che Irene e Milly, figlia e madre, hanno voluto dedicare a una donna speciale, attiva e discreta, curiosa e positiva, paziente «tessitrice di relazioni». Lo sottolinea anche la scrittrice Maria Rosa Cutrufelli, che porterà il suo autorevole «personale e fortissimo ricordo» - insieme a quello di Sergio Staino, il famoso fumettista toscano - all’incontro che, moderato da Italia Brontesi, vedrà la partecipazione di Laura Castelletti, vicesindaco e assessore alla Cultura, e del senatore Paolo Corsini, che nel 2005, nel suo ruolo di sindaco, volle insignire Elena Piovani del «Grosso d'oro», alto riconoscimento per l‘instancabile attività di promozione e divulgazione culturale. Attività legata soprattutto alla Libreria Rinascita, che, trasformata in Cooperativa, fin dagli anni '70 fece di via Calzavellia, nel cuore popolare della città, un centro di importanti iniziative, le prime allora a Brescia; vivace luogo di confronto, libero e laico, aperto al dialogo con i migliori intellettuali italiani. Il «Libro d'oro delle firme» ne conserva traccia: narratori, poeti, saggisti, politici, attori, cantautori. O vignettisti come Sergio Staino, più volte ospite della vecchia Libreria che, con passione e tenacia, «strenuamente resiste» e continua a disegnare, a dire la sua con l’immediatezza delle sue strisce. «MI PIACE, ogni tanto, Rinascere a Rinascita», diceva anni fa la vignetta del pensoso Bobo; o ancor prima (‘84) «Perché non tiri su la cassa e fuggi qua a Cuba con me?». Elena, severa e sorpresa, sbarrava gli occhi, con quello «sguardo che era una radiografia»: «Sei onesto? sei sincero?». Staino sorride al ricordo dei suoi incontri con la Presidentessa: «Una presenza carismatica che non si dimentica». Lui, con quel gusto goliardico, un po’ anarchico che sfida gli schemi; lei, con le sue «sicurezze etiche», con la solidità di una «formazione politica fatta di preparazione seria, di capacità di dare identità culturale a un territorio, di lavorare per la coesione civile. Esempio cui rendere omaggio, in questi tempi di disgregazione…». Saldi canoni etici. Ma insieme la risata di chi ama la vita, il sorriso di chi sa guardare le cose anche da un’altra prospettiva. Elena ne era capace. Ironia e serietà, calviniana «leggerezza» e perseveranza hanno accompagnato il suo cammino di donna autonoma, generosa e gentile. Amata insegnante, «Magistra» esigente ma coinvolgente, appassionata animatrice del Circolo del Cinema, attiva nella Fondazione Clementina Calzari Trebeschi; pronta al rapporto con le istituzioni e sempre col mondo dei giovani, a sollecitarne l’amore per la lettura, e la scrittura, a firma femminile soprattutto. Il libro - che le due autrici hanno dedicato a Rina, l’amatissima sorella - palpita di molti commossi ricordi: dalle amiche legate da sempre alla loro «Lena» - Rosaria Galasso, Gina Forcella, Emilia Urbinati… - ai perenni «ragazzi», i librai Valerio Berardelli, Luigi Ligresti, Agnese Morghen. E poi ci sono le testimonianze di alcuni tra i tanti che l’hanno conosciuta, amata, affiancata: Emma Barozzi, Bruno Barzellotti, Claudio Bragaglio, Diletta Colosio, Paolo Corsini, Nino Dolfo, Chiara Monchieri, Laura Novati, Adriano Piacentini, Gianfranco Porta, Anna Rizzi, Marino Ruzzenenti, Massimo Tedeschi, Lidia Zorat, Tiziano Zubani. •

Piera Maculotti
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