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20 ottobre 2017

Cultura

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30.09.2017

Ferruccio Peroni:
«Itinerari privati»
un diario di viaggio

Un diario di viaggio costruito attraverso le esperienze di dieci esponenti della società civile bresciana: questo il profilo di «Itinerari privati- Ritratti bresciani in un esterno», il libro nel quale il giornalista Ferruccio Peroni, anche lui nato all’ombra della Loggia, ha raccolto una serie di interviste ad amici e conoscenti finendo col costruire una particolarissima istantanea sul fascino del viaggio individuale visto come mezzo per conoscersi meglio.

Passato dal Giornale di Brescia alle redazioni economiche di diverse testate nazionali, Peroni ha proseguito la sua carriera come responsabile della comunicazione del Ministero per lo Sviluppo ma anche del gruppo Mondadori, ed in passato ha già avuto modo di esprimere la sua passione per la letteratura «on the road» con il libro di reportage «Paesaggio con figure».

ADESSO ha ulteriormente ampliato questo interesse collezionando le testimonianze di dieci «non personaggi» (come lui stesso li definisce nella prefazione). Ne è venuta fuori una galleria di ritratti autorevoli alle prese con i loro ricordi.

Si va da Ugo Gussalli Beretta a Ezio Gamba, da Renato Laffranchi a Carlo Fasser, passando per Paolo Solina, Roberta Valentini, Pierangelo Gramignola, Vincenzo Cottinelli.

Nella lista ci sono anche due persone scomparse mentre il libro era in stampa: Mariarosa Inzoli e Giancarlo Facchinetti, le cui parole sono rimaste a ricordare la volatilità dell’esistenza in un racconto corale sulla bellezza del viaggiare fatto di tanti itinerari privati.

«HO RACCOLTO le interviste del libro senza una logica precisa – scrive Ferruccio Peroni -. Ho scoperto interlocutori disponibili, contenti di parlare a ruota libera. Mariarosa Inzoli è stata una delle più entusiaste: credo sarebbe stata contenta di essere rimasta tra i miei dieci globetrotter. In quanto a Facchinetti, sono ancora troppo sorpreso che tanta vitalità si sia potuta spegnere in così poco tempo».

Il libro (pubblicato da Massetti Rodella Editori, di 117 pagine, al prezzo di 12 euro) diventa anche un modo per riflettere sulla maniera in cui le paure della congiuntura internazionale possono costituire un freno alla conoscenza del mondo.

«Rimandare un progetto di viaggio può non essere soltanto una scelta momentanea – afferma Peroni -. Significa chiudere le prospettive di confronto. E perdere un po’ anche la speranza».

Claudio Andrizzi
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