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giovedì, 14 dicembre 2017

Ritmo Due Dispari
Destini intrecciati
in un giallo rock

Pubblica MarcoSerraTarantola (BATCH)

Il titolo è efficace come pochi. «Due dispari». Tautogramma minimo, mistero massimo. Il nuovo romanzo di Federico Montuschi: 187 pagine di viaggi e investigazioni, feste violente e piogge nervose, storie che si intrecciano dopo essersi diramate distanti. «Due dispari» perché le possibilità sanno sempre rivelarsi ulteriori: diverse, imprevedibili.

È un ritorno costato anni di lavoro, il libro che sarà presentato venerdì alle 18 alla libreria Serra Tarantola, in via Porcellaga 3 a Brescia. L’esordio «Quasi noir» l’aveva visto arrampicarsi al terzo posto nelle vendite di e-book. Federico Montuschi più su di Dan Brown. Era il luglio 2013 e si scopriva scrittore da classifica un ingegnere «anomalo», amante del rock che fa sottofondo ai suoi racconti.

I Dire Straits aprono con il loro Tunnel of Love la via ad un tragitto tortuoso. Echi di Thompson e Carlotto, la precisione di Simenon, il ritmo costante che non tradisce. Montuschi riprende il discorso interrotto con l’opera prima spedendo il suo protagonista in Costarica con una nuova identità. Il sogno di tanti, cambiare vita così. Però poi è la vita a inseguirti, prenderti e trascinarti con sé un po’ dove le va.

Nella Svizzera del centro America lo Slavo dal passato oscuro si accoda a Castillo, baffoni color pece e il mestiere di ispettore privato da condurre lungo un tragitto tortuoso. Un poliziotto che combatte con l’influenza e fa indovinelli musicali, balbetta quando piove e ha lasciato l’incarico di capo del comando nazionale a San José per seguire la riabilitazione della moglie e la crescita delle figlie. Pura vida. Anche se poi a sconvolgergliela arriva la morte di padre Juan. Un suicidio che non convince.

Definisce, descrive e dettaglia, Montuschi, focalizzando la sua attenzione sui tanti personaggi da caratterizzare. Passo dopo passo la strada si fa più dritta. L’adrenalina sale, la soluzione arriva. E allora «rock’n’roll, ispettore».