23 febbraio 2019

Cultura

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05.01.2019

Supereroi di fiction e di cronaca per il nuovo Festival Giallo Garda

La locandina di Giallo Garda: domenica 13 prende il via il corso sul giallo curato dal magistrato Carlo Zaza Rosanna Rubino è la madrina della quinta edizione del festival«Il bambino Giovanni Falcone»
La locandina di Giallo Garda: domenica 13 prende il via il corso sul giallo curato dal magistrato Carlo Zaza Rosanna Rubino è la madrina della quinta edizione del festival«Il bambino Giovanni Falcone»

Trecentotrentuno metri al secondo, come la velocità del suono quando è inverno: la storia del giovane Chon, novello giustiziere che ha l'udito di un pipistrello, riesce a cogliere un bisbiglio a distanza di 30 metri. Sembra Batman, ma con lui ha in comune solo l'assassinio dei suoi genitori, non è miliardario come Bruce Wayne, altro che Bat-Caverna, lavora sui cantieri dei grattacieli di Milano. È IL PROTAGONISTA del noir rivelazione dell'anno appena concluso, appunto «331 metri al secondo»: firmato da Rosanna Rubino, la madrina della quinta edizione del Festival Giallo Garda che prende il via proprio oggi, con la presentazione (ma che sarà dibattito) del testo che narra di Chon, di piani segreti e crimini efferati, di una città da sempre «sorgente di rumori intollerabili», croce e delizia, gioia e dolore. Taglio del nastro, brindisi e si comincia: oggi pomeriggio alle 16.30 alla libreria Bacco di Raffa di Puegnago, a tutti gli effetti il quartier generale del Festival, primo appuntamento di una lunga, lunghissima serie. Ogni anno comincia prima, quest'anno sono quasi tre i mesi d'anticipo sulla tabella di marcia: quasi senza sosta, da gennaio a ottobre. Un po' alla volta: settimana prossima, domenica 13, prende il via il corso sul giallo e i suoi sottogeneri curato dal magistrato Carlo Zaza. Una lezione sul tema, per cominciare, poi sugli organi dello Stato, venerdì 25, sulla struttura narrativa e l'analisi del testo, in presenza di Angelo Basile, autore di «Plenilunium». Leggere, leggere e ancora leggere: il giallo che si fa nero, noir, le mille sfumature della notte, un omicidio da svelare, un terribile segreto da nascondere. La prima sessione del Festival si chiuderà in febbraio, in attesa del programma completo: martedì 12, ore 20.30, con «Le maschere di Pocacosa» di Claudio Morandini, poi il 15 la doppietta di Angelo Di Liberto, «Confessione di un amore ambiguo» e il libro per ragazzi «Il bambino Giovanni Falcone». Parte anche il concorso, che ogni anno raccoglie ormai centinaia di testi da tutta Italia e oltre: il premio prevede tre sezioni (libri inediti, libri editi e testi in solo formato e-book), da presentare entro e non oltre il 31 maggio prossimo (tutte le info anche su festivalgiallogarda.it). Poi la lunga selezione, a ottobre la proclamazione. Doveroso refill mnemonico. Nel 2018 il Festival Giallo Garda si è tinto di rosa, con tre vincitori tutti al femminile: Filippa Siciliano con l'e-book «I colori della neve», Linda Tugnoli con il libro inedito «Gingko Biloba», Michela Monti con il suo «83500», noir fantascientifico premiato tra i romanzi editi. È questa ovviamente la categoria più ambita: non solo per il vil denaro, convertito per l'occasione in un weekend sul lago, e la gloria letteraria eterna. Ma pure l'onore (e l'onere) di applicare una bella fascetta, ovviamente gialla, su ogni volume in vendita o in regalo, su cui si legge a chiare lettere «Vincitore del Premio Letterario Festival Giallo Garda». Mica male. •

Alessandro Gatta
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