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22 ottobre 2017

Mostra di Christo e Jeanne-Claude

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Cultura

11.04.2016

Aspettando
Christo si sogna
a Santa Giulia

Una prima domenica in «crescendo» per la mostra «Christo and Jeanne-Claude. Water Projects» al museo Santa Giulia. Dopo una mattinata in cui pochi curiosi hanno esplorato i 2mila metri quadrati dell’esposizione, il pomeriggio ha rialzato e incrementato l’affluenza.

COSTANTEMENTE i visitatori - tra loro molti giovani - hanno iniziato a varcare l’ingresso più numerosi verso le 15, per affrontare, chi in solitaria chi in gruppo, il percorso della durata di circa un’ora tra le oltre 150 creazioni proposte. La famiglia Vezzoli, Diego, Licia e i figli Michela e Andrea, è partita da Erbusco unicamente per scoprire l’universo di Christo. «L’artista è venuto a parlare nella mia scuola e le sue parole mi hanno incuriosita molto» ha spiegato Michela, che frequenta la terza superiore presso l’istituto «Antonietti» di Iseo. Trascinati dall’entusiasmo della ragazza, «abbiamo deciso di vivere tutti quanti l’interessante esposizione, che raccoglie progetti che sono già essi delle opere d’arte - ha aggiunto Diego Vezzoli -, in attesa dello spettacolo che nascerà sulle acque del lago». Perchè «Christo and Jeanne-Claude. Water Projects» è allo stesso tempo completamento e anticamera dell’intervento The Floating Piers, che verrà aperto al pubblico dal 18 giugno al 3 luglio, vero catalizzatore dell’attenzione dei bresciani. «La mia intenzione era di visitare solamente la mostra “Lo splendore di Venezia” ma, attratta dall’idea di ciò che verrà fatto a Iseo, ho deciso di vedere anche l’esposizione di Christo - ha sottolineato Monica Vitali -. È veramente notevole, sia per come è strutturata sia per i contenuti, nonostante non riesca a capire alcune installazioni quali gli impacchettamenti».

Ai più sconosciuto prima del suo arrivo nella provincia, Christo è invece considerato «uno degli artisti più importanti del nostro tempo» dal vicentino Andrea Bianconi. «Vivo a New York e mi trovo in Italia solo temporaneamente ma, non appena ho saputo della mostra, mi sono precipitato a Brescia - ha spiegato Bianconi, anch’egli attivo nel mondo dell’arte come performer -. Christo spinge oltre il comune sentire i limiti l’uomo, non vedo l’ora di ammirare ciò che creerà sul lago d’Iseo». Anche Monica Chissalè ha spiegato essere già da lungo tempo estimatrice del genio bulgaro, «e questa mostra ha superato ogni mia più rosea previsione, essendo interessante, accurata e a tratti addirittura sorprendente».

A PARTE ALCUNI ammiratori di lungo corso di Christo, la maggior parte dei visitatori sta scoprendo pian piano la portata della sua mente visionaria, «occasione di apertura verso l’esterno per tutta la provincia» secondo le parole di Chissalè. Come Federica Vairani che si è detta «positivamente impressionata da quanto ho potuto ammirare, avendo avuto prima di questa esperienza unicamente un’infarinatura su quanto Christo avesse realizzato». Eleonora Pilotelli, in passato residente ad Iseo, ha invece manifestato curiosità «per come l’artista interpreterà e interagirà con uno spazio a me noto e con il quale ho ancora un forte legame». Ora le aspettative dei bresciani risiedono tutte in The Floating Piers. Davide Taglietti, giunto al museo con l’intera famiglia, si è augurato «di riuscire a camminare sul ponte, nonostante l’immensa mole di gente che è attesa per quei giorni, perchè la mostra non ha fatto altro che creare in me ancora più desiderio di vivere quella che è una vera e propria pazzia visionaria». Se il sole quasi estivo ha un po’ distratto i bresciani, chi ieri ha esplorato i meandri dell’artista ne è uscito soddisfatto e ancora più affamato di quando è entrato, perchè un assaggio della potenza del genio non può far altro che aumentare la fame di bellezza.

Stefano Martinelli
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