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martedì, 17 ottobre 2017

La Regione
in «pellegrinaggio»
da Christo

«È un evento nazionale che, come l’Expo 2015, avrà su di sé i riflettori di tutto il mondo: un evento che ci riempie di responsabilità, ma anche di orgoglio e di gioia vera». Il presidente della Regione Roberto Maroni lascia libero sfogo al suo entusiasmo mentre cammina al fianco di Christo sullo zatterone più esterno ormeggiato davanti alla penisola di Montecolino, a Iseo. Più della metà dei tronconi necessari per realizzare il ponte galleggiante sono stati assemblati e sono pronti per collegare, dopo essere stati allineati, Sulzano a Montisola e all’isoletta di San Paolo. «Siamo stati favoriti dal bel tempo- ammette Christo, sempre prodigo di attenzioni e spiegazioni coi suoi ospiti-. Stiamo ampiamente rispettando il cronoprogramma stabilito».

Maroni e Christo, accompagnati dai rispettivi staff e dal prefetto di Brescia Valerio Valenti, si godono l’ondeggiare appena appena percettibile del pontile e il profumo di primavera che c’è nell’aria. «Mi piace, mi piace tutto qui - si lascia andare ancora Maroni -. È un’opera unica, un progetto ambizioso, frutto del genio creativo, anzi creatore, di un grande artista». Lui, Christo, si schermisce. Preferisce parlare dei suoi collaboratori e dei giovani assunti per montare materialmente il ponte e collocare sul fondo del lago i plinti di cemento cui più avanti saranno ancorati i pontili galleggianti. «Formano un bel gruppo, tutti pieni di energia positiva, tutti molto allegri: mi danno una carica straordinaria», li elogia l’artista bulgaro newyorkese, che sembra non aver perduto la capacità di esaltarsi propria della giovinezza.

POI AGGIUNGE: «Stiamo già predisponendo i 500 mila pezzi di stoffa giallo-oro cangiante che regaleremo a ciascuno di coloro che verranno a vivere il ponte». Adesso l’imbarcazione si dirige alla volta dell’isoletta di San Paolo. Ad accoglierla c’è, in rappresentanza di tutta la famiglia, Pietro Beretta. Il giro del parco lambito dalle onde è un balsamo per gli occhi e per lo spirito. Ma la piccola comitiva deve tornare a riva, per l’incontro di Maroni con gli amministratori locali, in scaletta nell’ex chiesetta dei Disciplini, a Sale Marasino. Il clima è cordiale, persino scherzoso. «Non avete bisogno di chiedere - esordisce il governatore della Lombardia -. Ci sono già gli assessori regionali bresciani, Mauro Parolini in testa, che mi pungolano e che debbo tenere a freno. Ce la stiamo mettendo tutta, sul fronte della logistica, della sanità, dell’ordine pubblico, della Protezione civile, affinché l’opera d’arte di Christo sia un successo che duri nel tempo. Non ci sono criticità insormontabili». Paola Pezzotti, presidente della Cabina di regia e sindaco di Sulzano, ricorda che «mancano 71 giorni all’alba, e l’emozione cresce». Fiorello Turla ammette che «quando ci siamo buttati in quest’avventura, l’abbiamo fatto un po’ da incoscienti». Marisa Zanotti sostiene che l’installazione di Christo cambierà la percezione e l’immagine del lago per gli anni a venire. Il prefetto Valenti conferma che i tavoli organizzati per gestire al meglio i flussi dei visitatori stanno per concludersi. E puntualizza, rispondendo a una domanda su possibili attacchi terroristici: «Brescia non è nell’occhio del ciclone: né più né meno a rischio di altre città». Valenti mette pure l’accento sulla sinergia straordinaria tra tutte le istituzioni per approntare tutto quanto necessario alla buona riuscita della performance di Christo: «Il territorio coinvolto è angusto. Sento che possiamo farcela. E faremo bene». Un invito a nozze per Maroni: «Il successo di Expo- conclude- è dovuto al fatto che, anche se solo nell’ultimo periodo, ci siamo messi tutti insieme. Lo spirito di Expo è stato vincente. Qui deve esserci lo stesso spirito». Alla fine, la ciliegina sulla torta: il Pirellone allestirà, dal 18 giugno al 3 luglio, sul lago, concerti gratuiti affidati all’orchestra «I Pomeriggi Musicali» di Milano.