Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
22 ottobre 2017

Cultura

Chiudi

29.06.2017

Anonimato, moda
cultura e falsi selfie
Codici in immagini

La mostra «Fotografia Nuovi linguaggi» - realizzata dagli studenti dell’Accademia Laba del dipartimento di fotografia e visibile all'Alba Area Gallery, in corsetto Sant’Agata 22 fino al 31 luglio - è il risultato corale dell'analisi sul concetto di realtà contemporanea, che nella sua fase di disgregazione accetta la molteplicità dei modelli della realtà e di artificialità.

Superamento di ciò che si definiva in arte come Realismo, perché l'arte contemporanea si forma attraverso il nomadismo culturale e le sue componenti, la coesistenza di linguaggi e il confronto serrato con la tecnologia, che modifica forme di identità sessuale. Nella diversità di approccio con la realtà, ogni artista ha realizzato un progetto fotografico che fosse testimonianza del proprio vissuto, optando verso una ricerca intimista e introspettiva, lontana da ogni esigenza sensazionalista e provocatoria.

L'esposizione, curata da Lucrezia Di Carne - nel presentare le opere di Antonio Ciaccio, Osanna Davi, Samira Mosca, Emily Pederzani, Giorgia Pruneri, Ylenia Roveri, Lamberto Sassoli, Eugenia Spena, Serena Triggiani, Camilla Viadana, e del «Collettivo biennio», composto da Silvia Barocco, Francesca Colucci, Matteo Gilli, Simone Pangrazzi, Ilario Piatti, Sunita Sassudelli e Wu Yi -, appare testimonianza volitiva per affermare l'identità personale.

Giulia Albertini ci porta nel vasto complesso abitativo «Monte Amiata», a Milano, per mostrarci l'impersonalità della vita che vi si conduce e la possibilità di perdersi tra forme architettoniche minimaliste, dai colori sgargianti.

UN ANONIMATO che non può essere accettato dai vanitosi e da coloro che seguono le mode, come evidenzia Barbara Bellocchio, che presenta una figura intrappolata e soffocata da tante cerniere e accessori. Con la raccolta di fotografie scattate in India, Francesca Simonetti illustra il tentativo fallito dell'imperante globalizzazione, che non riesce a omologare le tante diversità, le antiche culture autoctone e il loro passato.

Silvia Quadrini, infine, ironizza sulla rivoluzione in atto dei mezzi di comunicazione, creando vecchie cartoline in disuso, attraverso frammenti di diversi, e forse persino falsi, selfie. GI.GUI.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Dopo gli attentati dei terroristi islamici a Parigi, quali misure andrebbero adottate dall'Italia?
ok