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20 ottobre 2017

Cultura

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24.06.2017

Arici tra Siria e Turchia
Umanesimo in fotografia

Tiziana Arici ha viaggiato con Noura Warrak, una dottoressa sirianaFigure, volti e voci di esuli in attesa al confine tra Turchia e Siria
Tiziana Arici ha viaggiato con Noura Warrak, una dottoressa sirianaFigure, volti e voci di esuli in attesa al confine tra Turchia e Siria

Nella centralissima e multietnica via Milano, a Brescia, al numero 96 la fotografa Tiziana Arici si è ritagliata un luogo in cui proporre agli altri il proprio sguardo. Attraverso servizi fotografici, corsi e viaggi. In questa occasione le bianche pareti del suo studio sono state arricchite dalla policromia delle sue immagini fotografiche, che hanno danno vita a una mostra.

«LA VITA DEGLI ALTRI», inaugurata il 15 giugno e aperta fino al 5 luglio, cattura momenti di vita di esuli in attesa - al confine tra Turchia e Siria - che abitano, transitivamente, un orizzonte visivo. Il territorio che occupano «si scorge come un tappeto enorme a quadretti bianchi e azzurri». Queste le parole della fotografa, che restituisce un mosaico di colori pastello rivelatori di un pittoricismo naturale, in contrasto con lo sciagurato spazio di esistenza di esseri umani compressi. Costretti a stare in un campo profughi in cui il provvisorio ha lasciato il posto al definitivo: 80.000 persone deposte ai margini per sottrarsi alle barbarie della guerra.

I suoi scatti si sono inoltrati nelle attività di questa gente, descrivendone i gesti e le sospensioni, attuando un percorso iconografico che campisce ciò che trova e lo offre con una liricità cromatica così intensa da manifestarne l'umanismo. Si trovano ritratte donne, uomini e bambini eternati nella profondità dei visi e nella pienezza delle voci, con un impianto audio che ne riproduce le parole, infondendo un’atmosfera immersiva. E instaura un incontro fraterno di sguardi tra chi osserva e chi è immortalato. Nell’esposizione è racchiuso il raffinato quanto difficile concetto di brevitas, che fonde sinteticità e pregnanza. A partire dal ragionato e ingegnoso allestimento, pensato con fili che contornano e sorreggono la materia umana ritratta, sino a trascendere la componente estetica. Con la sua abbondanza di colori che diventa linguaggio, espressione di una comunicazione dimenticata, ma da cercare e coltivare, tra esseri umani.

Il viaggio che Tiziana Arici ha intrapreso, reso possibile grazie ai volontari dell'associazione umanitaria «Insieme si può fare», è raccolto in un prezioso catalogo che racconta emozioni e criticità del delicato percorso interiore e visivo della fotografa, che vorrebbe fosse donato a tutti.

IL RICAVATO della vendita del libro sarà interamente devoluto all'associazione «Insieme si può fare Onlus» per il progetto «Fornitura di pane all'interno di un campo profughi in Siria». Dalle 9.30 alle 12.30, 14.30-19; week end su appuntamento.

Stefania Landi
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