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25 settembre 2018

Cultura

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12.09.2018

«Segni» d’arte, lotta, musica: l’altrove in Valle

Inaugura sabato «L’anima femminile» di Stefania Zorzi, un’artista bresciana residente a ViennaKen Damy, piazza Loggia: mostre visitabili nel week end fino alle 23«Tocar sueños en Cuba - buscando el músico invisible» di G. Bartolini«Effetti collaterali» di Livio Senigalliesi: Kurdistan aprile 1991
Inaugura sabato «L’anima femminile» di Stefania Zorzi, un’artista bresciana residente a ViennaKen Damy, piazza Loggia: mostre visitabili nel week end fino alle 23«Tocar sueños en Cuba - buscando el músico invisible» di G. Bartolini«Effetti collaterali» di Livio Senigalliesi: Kurdistan aprile 1991

L’identità femminile di Zorzi, le sequenze quotidiane di Ken Damy e molte altre suggestioni nella quarta edizione del Festival della Fotografia «Segni», a Capo di Ponte dal 15 al 23 settembre. Sabato alle 17 alla CittàDellaCultura verranno inaugurate le due mostre «L’anima femminile», di Stefania Zorzi - artista bresciana residente a Vienna che indaga il concetto di corpo femminile come identità indefinibile - e «Viaggio attorno all’anima» di Enrico Martino. Gli autori, presenti per un incontro serale col pubblico, daranno il via, insieme ai curatori Graziano Filippini e Veronica Marioli, a un programma articolato e diffuso in uno dei borghi tra i più affascinanti della Valcamonica per i suoi parchi archeologici, le sue chiese medievali e bellezze naturali. IL FESTIVAL prosegue con altre sei mostre «sparse»: dall'oratorio Villa Sacro Cuore, adiacente al Museo Nazionale della Preistoria, con Elia Falaschi e la mostra «La voce di Impastato, volti e parole contro la mafia», a Casa Malaguzzi dove Sandra Lazzarini è presente con la mostra ironica e surreale «Bucato». A Casa Briscioli Graziano Bartolini narra la vivacità e la freschezza cubane, esponendo «Tocar sueños en Cuba - buscando el músico invisible», accanto alle trucide immagini «Effetti collaterali» di Livio Senigalliesi, che denuncia la guerra con i volti dei bambini-soldato. Al Fienile Ciro Cortellessa affronta il tema della guerra nei Balcani con «Don't forget Srebrenica - l'ultimo viaggio di Ibrahim Saban», mentre alla severa Pieve di San Siro Ken Damy propone «A year in the life - settembre», rassegna che il maestro bresciano presenterà lunedì alle 20.30. Il bresciano Ken Damy per un anno intero ha scattato sequenze fotografiche ogni giorno: presenterà il diario visivo dell'accadere quotidiano che vorrebbe rivelare il flusso di coscienza, quello che scorre disordinatamente e involontariamente tra i meandri del ricordo, della percezione e dell'immagine pura. Nella Notte della Fotografia del 22 a Casa Briscioli verrà presentato il libro «Memories of a war reporter» di Livio Senigalliesi alle 20, oltre a due proiezioni fotografiche. Finale il 23 alle 18 con la premiazione del concorso «Segni». Programma suggestivo, che parte dalla peculiarità dei luoghi prescelti, per divenire confronto tra autori di fama internazionale e giovani emergenti, tra coloro che intendono l'arte sia come strumento di emancipazione e denuncia planetaria politica, sia come sprofondamento soggettivo, non disgiunto dalla pesantezza dei condizionamenti sociali in corso. •

Giampietro Guiotto
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