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23 ottobre 2017

Cultura

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07.10.2017

Passirano, parole in festa
con la poesia in dialetto
E Tornago incanta tutti

Il vincitore Dario Tornago
Il vincitore Dario Tornago

Il dialetto è morto? Evviva il dialetto, multiforme e vitale quando si veste di poesia. Parole in festa al Teatro Civico di Passirano, per la premiazione del Concorso di poesia in dialetto bresciano promosso dall’Amministrazione comunale con la Biblioteca e con la Scuola Civica di Educazione Permanente.

Il sindaco Francesco Pasini e l’assessore alla Cultura Marcello Bergoli hanno reso omaggio ai vincitori della prima edizione.

AD ACCOMPAGNARE la cerimonia di chiusura è stata la coinvolgente musica della «Cantina di Ermete», gruppo folk bresciano da trent’anni impegnato in originali proposte proprie, con Annalisa Alborghetti, Pierfranco Ghitti e Luigi Legrenzi, l’appassionato ideatore e segretario del Premio.

Con loro, la voce e la chitarra dell’amato cantore della brescianità Francesco Braghini, presente nella duplice veste di cantastorie e di giurato.

Alla Giuria - presieduta dalla poetessa Elena Alberti Nulli, affiancata da Braghini, da Marcello Berlucchi e da Piera Maculotti (Bresciaoggi) - il non facile compito della scelta dei testi migliori fra quelli in Concorso.

Per la qualità della scrittura, per l’espressione toccante, esatta e soave della poesia «Encö», Dario Tornago ha meritato il Primo Premio Assoluto.

Ad Angelo Comparcini il secondo riconoscimento per i versi, densi e profondi, di «Armilí». Le aspre, intense sillabe del «Dialet» di Fabrizio Bregoli hanno conquistato il terzo premio.

A questi suggestivi testi poetici - letti da Angela Legrenzi nella versione dialettale e da Marcello Bergoli in italiano - si sono aggiunti quelli dei cinque meritevoli di una «Menzione d’onore»: Walter Belotti di Temù («La dé süi crap»), Mary Chiarini Savoldi di Ghedi («Scarfoià»), Angelo Rossi di Camignone («De chèl che so fat»), Giuliano Sigalini di Chiari («A pröf de sto crusal») e Alberto Zacchi di Brescia («Novantasic agn - Alzheimer»).

Una particolare «Segnalazione» da parte della Giuria del Concorso hanno meritato, poi, le belle poesie realizzate da Mario Bianchi di Passirano («Sensa ditel»), Maria Fusari di Passirano («Mora de mur»), Domenico Gabrieli di Ospitaletto («Barcu’ dela speransa»), Ornella Olfi di Montichiari («Nocc») e Loredana Jole Scarpellini di Cazzago San Martino («‘na sera de lüna»).

LA GIURIA ha poi attribuito al Teatro Civico di Passirano un Premio Speciale ai giovani aspiranti poeti camuni della Scuola Primaria di Ossimo per il canto dedicato a «la me mama»; un plauso all’insegnante della Pluriclasse Domenica Finini e agli studenti Antonio Ducoli, Nicolò Vielmi, Giacomo Zani, Maurizio Salvetti, Leonassissis H., Francesca Mensi, Nicole Isonni, Ilaria Zani, Alessia Maggiori.

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