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20 settembre 2018

Cultura

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27.08.2018

Neil Simon, un maestro fra Broadway e il cinema

Il drammaturgo americano Neil Simon (1927-2018)
Il drammaturgo americano Neil Simon (1927-2018)

NEW YORK Neil Simon, il drammaturgo «re della commedia» che ha aiutato a ridefinire l’umorismo americano con la sua enfasi sugli attriti della vita urbana e sui conflitti familiari, è morto all’età di 91 anni in un ospedale di New York per complicazioni dovute a una polmonite. Con uno stile incisivo e le sue cronache delle preoccupazioni della classe media, Simon ha scritto parte della storia di Broadway con le sue commedie adattate anche al grande schermo, rivelandosi colossali successi. Fra questi «A piedi nudi nel parco», interpretato da Robert Redford e Jane Fonda, «La strana coppia» e «Appartamento al Plaza». Autore prolifico, Simon ha vinto un Premio Pulitzer ed è colui che ha ricevuto il maggior numero di nomination agli Oscar e ai Tony Awards della storia. La sua carriera è iniziata nella radio e nel piccolo schermo negli anni ’50: è allora che ha conosciuto e lavorato con Woody Allen, con il quale è stato il protagonista di una vera e propria rivoluzione nella commedia americana. Poi il salto al teatro, che lo ha consacrato fra i grandi. Con «La strana coppia» ha vinto il Tony Award, l’Oscar del teatro, e lanciato la sua scalata a Broadway, dove nel solo 1966 aveva quattro show in contemporanea. Dal 1965 al 1980 le commedie e i musical scritte da Simon hanno toccato le novemila performance: numeri che non lasciano adito a dubbi sul suo successo e che rappresentano un record mai raggiunto da nessun altro a quei tempi. Per parte degli anni ’60 è stato titolare di un teatro a Broadway, l’«Eugene O’Neill», e nel 1983 un altro teatro di Broadway gli è stato dedicato, in un raro segnale di riconoscimento per un drammaturgo in vita. «Quando il pubblico ride, mi sento completo. È un segnale di approvazione, dell’essere accettato» ha scritto Simon in «Rewrites». «Una risata in teatro è vita, sostentamento quando si arriva, come nel mio caso, da un’infanzia in cui si sentiva ridere poco e si sentiva più che altro la porta sbattere perchè mio padre si prendeva un altro anno di pausa da noi». Nato a New York il 4 luglio del 1927, Simon è cresciuto durante la Grande Depressione scontando le difficoltà finanziarie dei genitori e i loro effetti sul matrimonio. Tensioni che hanno inciso sulla sua vita e la sua carriera, che nel finale ha preso una piega più introspettiva. Partito come autore televisivo, ha al suo attivo più di 40 commedie rappresentate a Broadway. Si va dall’humour anni Sessanta ai lavori più introspettivi e autobiografici degli anni ’70 e ’80 («Il prigioniero della Seconda Strada», «Capitolo secondo», «Biloxi Blues», «Risate al 23esimo piano»). Nella lunga carriera ha scritto anche libretti di opere musicali e sceneggiature cinematografiche dando voce alla middle-class americana. Ha avuto 4 mogli. La seconda, l'attrice Marsha Mason, è stata spesso protagonista delle sue commedie. Figlio di un commesso viaggiatore di famiglia ebrea, dopo la guerra cominciò a scrivere i primi sketches per la radio e per la nascente televisione. Il successo per lui arrivò all’inizio degli anni ’60 in teatro, dove si impose come autore originale ed estroso. Il suo primo film basato sulla sua opera teatrale «Alle donne ci penso io!», venne diretto nel 1963 da Bud Yorkin, cui fece seguito nel 1966 «Caccia alla volpe», una coproduzione diretta da Vittorio De Sica alla cui sceneggiatura collaborò anche Cesare Zavattini. Ma la vera consacrazione come autore cinematografico, come si diceva all’inizio, arrivò con due pietre miliari della commedia, «A piedi nudi nel parco», diretto da Gene Saks nel 1967, e l’anno successivo con «La strana coppia», storia della convivenza forzata di due amici interpretati da Jack Lemmon e Walter Matthau, che danno vita a una serie gag consacrandoli come la più affiatata coppia comica del cinema Usa. •

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