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15 agosto 2018

Cultura

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09.02.2018

Tener-A-Mente cala gli assi: il Vittoriale aspetta Jeff Beck

L’intensità di Pat Metheny sul palco del Vittoriale due estati faJeff Beck: altro asso della chitarra, a Gardone Riviera il 23 giugno
L’intensità di Pat Metheny sul palco del Vittoriale due estati faJeff Beck: altro asso della chitarra, a Gardone Riviera il 23 giugno

Claudio Andrizzi Tener-A-Mente cala il secondo asso del cartellone 2018: al festival d’estate del Vittoriale la storia del rock arriva sulla sei corde di Jeff Beck, colosso della chitarra elettrica, fuoriclasse dell’aristocrazia british anni ’60, ancora on the road alla bella età di 73 anni. Appuntamento già in agenda per il 23 giugno a Gardone Riviera: biglietti a 43, 55, 70 euro più diritti in prevendita online sul sito www.anfiteatrodelvittoriale.it. La casa-museo dannunziana sarà la tappa di debutto di un tour organizzato dall’agenzia che fa capo al bresciano Adolfo Galli con Mimmo D’Alessandro: il 24 l’artista sarà al Rock in Roma, la sera dopo allo Stupinigi Sonic Park di Nichelino (Torino), accompagnato da una leggenda della batteria come Vinnie Colaiuta e dalla bassista australiana Tal Wilkenfeld. LO SHOW ripercorrerà i momenti più importanti di un lungo percorso artistico partito da quella autentica palestra del rock che furono gli Yardbirds, dove Beck venne chiamato in sostituzione di Eric Clapton e con i quali rimase poco più di un anno: nel 1968 era già pronto per fondare il suo personale Jeff Beck Group, line-up da brivido con Rod Stewart alla voce, Ron Wood al basso, Nicky Hopkins alla batteria, Mick Waller alla batteria. Due gli album pubblicati: «Truth» e «Beck-Ola», pietre miliari della mitologia sixties. Nei ’70 la formazione ha continuato su binari più ambiziosi, tra contaminazioni jazz e rhythm ’n’ blues: e nel ’72 il power trio Beck, Bogert & Appice sfonda anche in classifica con una cover di «Superstition» di Stevie Wonder. Del ’75 il primo album solista, solo strumentale, al quale ne sono seguiti altri nove. L’ultimo, «Loud Hailer», è del 2016. Quasi impossibile elencare tutti gli artisti che si sono serviti del talento chitarristico di Jeff Beck chiamandolo a suonare dal vivo o nei loro dischi: Santana, Bon Jovi, ZZ Top, Cindy Lauper... È del 2003 una classifica di Rolling Stone sui migliori chitarristi rock di tutti i tempi che lo vede al quinto posto: riconoscimento doveroso ad un lavoro pionieristico sullo sviluppo delle possibilità espressive della chitarra elettrica, premiato nel corso della carriera anche da numerosi altri riconoscimenti tra cui ben otto Grammy Awards (su un totale di 16 nomination). Il suo motto? Trasgredire ad ogni costo. «Non me ne frega niente delle regole – dice Beck -. Se non rompo le regole almeno dieci volte in ogni canzone significa che non sto facendo bene il mio lavoro». Nel programma 2018 della rassegna gardesana diretta da Viola Costa il nome di Jeff Beck va per il momento ad affiancarsi a quello di Pat Metheny, altro gigante della chitarra moderna alla sua quarta partecipazione a Tener-A-Mente su un totale di otto edizioni: show fissato al 18 luglio, tagliandi già disponibili sul solito sito con prezzi compresi tra i 31 e 52 euro. Visto l’ultima volta nel 2016 per lo show con Ron Carter (andato in overbooking), questa volta l’artista americano torna ad esibirsi in quartetto con il fido batterista Antonio Sanchez, antico compagno di avventure di Metheny, la bravissima bassista australiana (ma di origini malesi) Linda May Han Oh, talento particolarmente in vista della nuova scena jazzistica newyorchese, ed il pianista britannico Gwilin Simcock. «I miei ultimi anni sono stato scanditi sempre dallo stesso ritmo: scrivere musica, che poi diventa un disco, che diventa un tour - spiega l’artista -. Questa volta ho voluto rompere le righe: mi sono preso una pausa, ho selezionato un gruppo di musicisti con cui suonare liberamente un po’ di tutto, la musica che ho scritto in passato, edita e inedita, e lasciare che da quell’affiatamento nascesse spontaneamente qualcosa di nuovo». Altre sorprese attendono sicuramente gli appassionati nelle prossime settimane: il countdown è solo iniziato, e Tener-A-Mente 2018 punta senza remore a confermarsi come uno degli appuntamenti di punta del circuito estivo dei festival dopo il successo dello scorso anno: 26 mila gli spettatori totali, incremento del 60% sul 2016, otto spettacoli sold out. •

Claudio Andrizzi
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