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16 dicembre 2018

Economia

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06.12.2018

Iveco, arriva una maxi
fermata con ferie
e Cassa integrazione

Attività sospesa per un mese allo stabilimento Iveco di via Volturno
Attività sospesa per un mese allo stabilimento Iveco di via Volturno

Un mese complessivo di stop alla Iveco di via Volturno. Alla consueta sosta natalizia (dal 24 dicembre al 4 gennaio), si aggiungeranno tre settimane di Cassa integrazione guadagni ordinaria – in questo caso dal 7 al 26 gennaio prossimi –: è quanto prospetta la comunicazione inviata dall'azienda alle Rsa nella giornata di ieri, in attesa di un confronto sindacale fissato per la prossima settimana, quando la Cigo verrà definita attraverso verbale. Il provvedimento coinvolgerà i 180 impiegati e i 1.519 operai complessivamente occupati nella sede. Una maxi-fermata che segue la Cassa attualmente in atto – con l'utilizzo dell'ammortizzatore sociale già previsto per lunedì e martedì scorso, e quindi per il 14, 17, 18, 19, 20 e 21 del mese –, su cui i delegati si erano in precedenza espressi in modo critico, sottolineando «la contrarietà sull'uso dello straordinario, a fronte di una situazione di Cig pesante», chiedendo che la stessa venisse «applicata a rotazione». La scelta di sospendere le attività lavorative «è determinata dalla necessità – riporta la nota – di adeguare i volumi produttivi dello stabilimento alla contrazione degli ordini». Nel periodo interessato, il lavoro potrà essere comandato al personale necessario, «in relazione alle esigenze tecniche, organizzative e di sicurezza degli impianti, nonché alle necessità produttive che dovessero manifestarsi, e legate alle diverse tipologie di prodotti presenti nello stabilimento». A copertura del periodo di sospensione dell'attività potranno essere utilizzati, in via prioritaria, rispetto al trattamento ordinario di integrazione salariale, eventuali residui di permessi annuii retribuiti e ferie di anni precedenti al 2019. MARTEDÌ si sono invece svolte le elezioni per il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nella ditta Brawo, azienda di stampaggio a caldo di ottone e alluminio: nel sito di Pian Camuno – sui 226 dipendenti aventi diritto – hanno votato in 116 e 109 sono risultati i voti validi. Due le Rls per la Fim-Cisl, che ha ottenuto 60 preferenze, una per la Fiom-Cgil, con 49 consensi. Nel sito di Gratacasolo, che conta 114 dipendenti, hanno votato in 94 e 89 sono stati i voti validi, con la Fiom capace di conquistare l'unico Rls (56 voti), davanti alla Fim (33 voti). Nella stessa giornata, inoltre, si sono tenute per la prima volta le elezioni alla Tecnopea srl di Quinzano d’Oglio, azienda del gruppo Lonati impegnata nel settore delle macchine stiratrici confezionatrici per calzetteria, con 42 addetti: 22 voti alla Fim, che ha conquistato due Rsu e una Rsl. Nessuna novità invece sul fronte Invatec, l'azienda biomedicale di Roncadelle di proprietà della Medtronic. L'unica certezza è che il prossimo tavolo di lavoro si terrà a livello locale, con l'Associazione industriale bresciana. «La nostra richiesta è di un confronto prima di fine anno» comunicano i sindacati. •

Jacopo Manessi
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