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18 novembre 2018

Economia

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08.11.2018

L’Aib punta su
crescita, lavoro
e benessere

I presidenti Vincenzo Boccia e Giuseppe Pasini nelle assise 2017
I presidenti Vincenzo Boccia e Giuseppe Pasini nelle assise 2017

«Crescita economica, Lavoro, Benessere». Si concentrerà su questi temi la parte pubblica dell’assemblea dell'Associazione industriale bresciana, in programma martedì 13 novembre al Brixia Forum di via Caprera in città.

L'OCCASIONE, per gli industriali bresciani, di incontrarsi e affrontare alcuni nodi dell’attualità e non solo, con le relazioni di una serie di ospiti illustri. La registrazione dei partecipanti è prevista a partire dalle 16, l'inizio dei lavori alle 16,30, con la relazione del presidente dell’Aib Giuseppe Pasini e la premiazione degli imprenditori ultrasettantenni. Quindi la tavola rotonda sul tema principale - moderata da Andrea Cabrini, direttore di Class CNBC -, che coinvolgerà Alberto Brambilla, presidente del Comitato tecnico Scientifico di Itinerari Previdenziali, Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici dell'università Cattolica di Milano, e Victor Massiah, consigliere delegato del gruppo Ubi Banca. A seguire il Premio Aib per l'eccellenza delle Pmi, destinato alle Piccole e medie imprese capaci di distinguersi nel corso dell'anno e l'intervento conclusivo, affidato al presidente di Confindustria nazionale, Vincenzo Boccia, alla seconda visita bresciana in pochi mesi dopo quella di settembre, in occasione del cinquantesimo compleanno del gruppo Feralpi.

LA GIORNATA sarà quindi l'occasione per una discussione sui recenti sviluppi politici ed economici italiani, regionali e provinciali. Al ribasso, come testimoniano le ultime analisi congiunturali. «L'accelerazione negativa da giugno in poi è stata abbastanza impressionante - ha spiegato il presidente Pasini in una recente intervista -. Il dato è coerente con il rallentamento del Pil, però c'è grande apprensione tra gli imprenditori, non solo bresciani. Quello che sta accadendo qui, in una delle “locomotive italiane”, anticipa quello che si vedrà nel Paese». Un futuro che porta con sé qualche preoccupazione. «Un singolo trimestre è troppo poco per predire cosa succederà, ma è inutile nasconderlo: l'allarme c'è - ha aggiunto Pasini -. La frenata è brusca e riguarda sostanzialmente tutti i settori dell’industria territoriale. Un sistema che, da un'indagine condotta sui primi 90 gruppi bresciani nel 2017, occupa 45 mila persone, generando ricavi per 14 miliardi, un valore aggiunto di 4 miliardi, nuovi investimenti per 800 milioni di euro e un export salito al 60%». Numeri che il made in Brescia intende difendere, anzi consolidare nonostante le turbolenze.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

J.MAN.
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