24 marzo 2019

Economia

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02.10.2010

Pasta Zara rilancia con Pagani «È strategico per crescere»


 Una fase dell'incontro in prefettura con i vertici del gruppo Pasta Zara, che ha rilevato il Pastificio Pagani
Una fase dell'incontro in prefettura con i vertici del gruppo Pasta Zara, che ha rilevato il Pastificio Pagani

«Un'acquisizione strategica per sostenere il percorso di crescita, all'insegna del made in Italy»; un'operazione utile al raggiungimento dei traguardi previsti dal piano industriale del gruppo «puntando sull'importante contributo dell'impianto di Rovato, in termini di potenziamento produttivo e offerta commerciale, ma anche per la posizione strategica nell'ottica un un ulteriore sviluppo del business all'estero, in particolare nell'Europa Occidentale».
CONVINZIONI sottolineate ieri, nella sede della prefettura di Brescia, dai vertici di Pasta Zara, durante l'incontro che, di fatto, ha chiuso la lunga vicenda del Pastificio Fratelli Pagani (fallito nel marzo scorso), ora pronto (con i 95 dipendenti) a una nuova esperienza industriale con il secondo produttore italiano, nonchè terzo esportatore di pasta. Il futuro dell'impianto franciacortino, che manterrà il marchio Pasta Pagani, è stata illustrato da Furio Bragagnolo, presidente della società veneta, al prefetto, Livia Narcisa Brassesco Pace e al sindaco di Rovato, Andrea Cottinelli; al tavolo, tra gli altri, anche il consigliere regionale, Pierluigi Toscani, e i leader provinciali di Fai-Cisl, Daniele Cavalleri, e Flai-Cgil, Giuliano Benetti. Bragagnolo ha ripercorso velocemente le tappe della trattativa, culminata nei giorni scorsi, prima con l'accordo sindacale, poi con il rogito che ha sancito il passaggio del Pastificio dal fallimento a Zara per una somma complessiva di 17,5 milioni di euro.
IL PRESIDENTE del gruppo di Treviso - partecipato al 14,52% da Friulia, la finanziaria regionale del Friuli - ha spiegato che, con l'acquisizione, salgono a tre i centri produttivi di Zara: Rovato va ad aggiungersi a quello storico di Riese Pio X (Tv) ed a quello di Muggia (in provincia di Trieste) inaugurato nel 2002. Ha precisato che l'investimento effettuato punta a consolidare il ruolo della società anche portando, progressivamente, la produzione giornaliera dalle attuali mille a 1.690 tonnellate di pasta. In linea con questo obiettivo, dalle linee di Rovato, dopo gli interventi su macchinari e immobili, (uno sforzo di 5 milioni di euro in tre anni), usciranno a regime 420 tonnellate al giorno, in aggiunta alle 470 di Riese e alle 600 di Muggia. Ed ha garantito il riassorbimento di tutti i 95 lavoratori (oggi in Cassa): una quindicina saranno in fabbrica già da lunedì per manutenzione e sanificazione degli impianti; la ripresa dell'attività è prevista entro fine anno con il ritorno in azienda di altri 40-45 addetti; il resto rientrerà gradualmente. L'intesa sindacale, siglata nei giorni scorsi, prevede un nuovo orario con turni a ciclo continuo, sette giorni su sette con quattro di lavoro e due di riposo per addetto, oltre a un altro anno di Cigs per riorganizzazione.
PASTA ZARA, 208 mila tonnellate di pasta prodotte nel 2009 (e 175 mln di ricavi), quasi 300 mila nel 2011, con Rovato a pieno regime sfiorerà quota le 400mila. «Il piano industriale 2010-2014 - ha detto Bragagnolo - prevede un approccio differenziato per i principali mercati esteri serviti, per un totale di 97 Paesi. Puntando su Pagani, marchio conosciuto nel catering e nella ristorazione, potremo rafforzarci in questi settori. Inoltre, Rovato ci consentirà di servire meglio e più velocemente mercati già consolidati, come Francia, Spagna, Portogallo, Gran Bretagna, Irlanda, Benelux e Svizzera, e puntare a nuovi sbocchi». Il presidente ha annunciato anche un lancio pubblicitario all'insegna dello sport. «Rovato - ha spiegato con Sara Brambilla, organizzatrice dell'evento - nel 2011 sarà sede della partenza o dell'arrivo di una tappa del giro d'Italia femminile, di cui siamo sponsor».
SODDISFAZIONE per l'operazione che apre una nuova fase a Rovato, è stata espressa dal sindaco, Andrea Cottinelli, e dai leader sindacali: «Zara ha risolto una situazione difficile - hanno detto -. Ma se il pastificio esiste ancora il merito è dei lavoratori, che ora vanno motivati, rilanciando anche il rapporto tra proprietà e organizzazioni di categoria».

Giancarlo Chiari
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