martedì, 27 giugno 2017
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

18.01.2015

Il fisico che sussurra a viole e violini

Il violino «Gaart», punto d'incontro tra Brescia e l'Africa
Il violino «Gaart», punto d'incontro tra Brescia e l'Africa

L'idea di una liuteria multimediale non è un concetto facile, almeno a prima vista. Un misto di meccanica ed elettronica, saperi antichi, concetti ultra innovativi; mani esperte e cervelli fini. Per la creazione di strumenti che, imparando dal passato, guardano al futuro.
Un concetto di lavoro dal potenziale rivoluzionario, tanto da aver già attirato l'interesse di Regione Lombardia e della Comunità Montana di Vallesabbia, che attraverso il progetto Restart, con base a Roè Volciano, ha garantito il proprio sostegno.
LA FUTURIBILE LIUTERIA multimediale, che ha sede tra Salò e Roè, si chiama Viudì: un nome, un programma. Nel senso che Viudì è un po' bresciano e un po' swahili: swahili perché richiama il significato di voce, bresciano perché liberamente ispirato a «viulì».
Ma cos'è Viudì? Un'idea imprenditoriale scaturita dall'entusiasmo di giovani e giovanissimi. Si parte dalla musica, dal suono del violino: quindi le vibrazioni naturali di legno, metallo o pelle. A cui si aggiunge la variabilità infinita, e le infinite possibilità, di congegni e supporti elettronici realizzati ad hoc.
Capofila del progetto è il salodiano Giovanni Marelli: classe '83, in tasca una laurea in fisica all'Università di Padova, un dottorato in biofisica computazionale all'Università di Gottingen, in Germania. Ora un lavoro mica male alla Lufthansa di Francoforte, dove si occupa di riorganizzazione di dati e informazioni. In gergo è un data scientist, lo scienziato dei dati. Nel cuore una passione sfrenata per la musica, in particolare per un violino.
Quello del violinista (e falegname) Giovanni Dolci, poi regalato alla famiglia Marelli.
«Ho provato a suonarlo e me ne sono subito innamorato». Eccolo dunque il legame tra fisica e musica: l'informazione. «Tutto in noi è informazione - spiega Giovanni -. Tutto quello che riceviamo è un segnale. In qualche modo sempre filtrato, sempre modificato. Questo è Viudì. Cambiare le proprietà del suono, le sue informazioni, utilizzando filtri artificiali, meccanici ed elettronici».
Si parte dall'idea dello strumento tradizionale, ispirato a strumenti di tutto il mondo. Poi «completato» con appendici multimediali, moduli che ne possono rigenerare e ricomporre il suono, anche interfacciandosi tra loro. Da qui i prototipi fatti in casa, o meglio in laboratorio. Gli «e-violin»: il violino traverso fatto di pelle e bambù, o il Kamancheh, che richiama un antico strumento iraniano. Sulla stessa linea anche il Gaart, il punto d'incontro tra Brescia e l'Africa: Gaart è Gavardo in dialetto, il violino prende forma da legni africani come l'iroko.
O il «piano touch»: una tastiera senza tasti, una lastra in plexiglass armata di webcam che riconosce le dita e le abbina a note che un pianoforte normale non potrebbe fare. Oltre ai prototipi autoctoni, Viudì è anche restauro e riparazione, o realizzazione di strumenti su commissione.
Giovanni non è solo, la squadra è numerosa. Ludovico Venturini studia il suono, Elia De Molli collauda i prototipi. Poi Marco Tonoli, liutaio di Salò, il fratello Paolo che si occupa di design. Poi l'associazione culturale La Corte, il negozio di musica Ferrante, il negozio di elettronica Fcf. E una dedica a distanza, dove tutto è davvero cominciato.
«Sono andato in Africa a trovare un amico, Jacopo Pendezzo, cooperante a un progetto di sviluppo in Tanzania. Lui gestisce una falegnameria. Il primo violino l'abbiamo costruito là». Eccolo il legame. Stavolta con il mondo. E perché non portare parte della lavorazione in Tanzania? «È un'ipotesi, ma ci stiamo pensando».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Gatta
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Il Brescia ha richiamato Boscaglia: tu chi avresti scelto?
ok

Sport

Cultura

Spettacoli