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03.07.2015

Il progetto del gassificatore
va ai tempi supplementari

Ieri un nuovo presidio a Brescia contro il gassificatore di Bedizzole
Ieri un nuovo presidio a Brescia contro il gassificatore di Bedizzole

Si trascina ai tempi supplementari la rovente partita sul controverso impianto di trattamento di scarti zootecnici avicoli progettato a Bedizzole. Atteso per ieri, il verdetto della Provincia che già aveva bocciato l'operazione prima che il Tar imponesse di rivedere la pratica, è slittato perchè i promotori del gassificatore di polline hanno preso tempo. UN «TIME OUT» giustificato dalla necessità di aggiornare i contenuti tecnici della documentazione allegata all'iter autorizzativo ma che l'articolato e composito fronte del «no» al gassificatore considera come la manifestazione di un latente disinteresse della società nei confronti di un progetto non sostenibile alla luce dell'incertezza sulle agevolazione e benefit pubblici inizialmente previsti in favore dell'impianto. L'unica certezza al momento è che la conferenza dei servizi convocata ieri all'ufficio ambiente della Provincia è stata aggiornata a data da destinarsi. In via Milano erano presenti il sindaco di Calvagese Simonetta Gabana, il vicesindaco di Bedizzole Flavio Piardi, il consigliere delegato agli impianti ad alto impatto ambientale Ivan Facchetti e il presidente del comitato Salute e Ambiente Gian Pietro Fogliazza. ALL'ESTERNO degli uffici provinciali è stato inscenato un presidio per ribadire l'opposizione al gassificatore delle comunità peraltro già espressa da una petizione sottoscritta da 10 mila persone. «I legali della società A3 - conferma Fogliazza -, hanno chiesto tempo per ridefinire alcuni aspetti del progetto. Da parte nostra abbiamo depositato un pacchetto di osservazioni a sostegno dell'insostenibilità ambientale dell'opera. Ci affidiamo con fiducia alla professionalità dei tecnici provinciali che avevano già bocciato l'opera». Chiara anche la posizione di Bedizzole e Calvagese. «ABBIAMO chiesto che la Provincia - ha spiegato Flavio Piardi riassumendo la posizione dei Comuni di Bedizzole e Calvagese - si pronunci entro i 90 giorni, così come previsto dal Tribunale amministrativo, termine che scade in teoria l'otto luglio. La moratoria chiesta dall'azienda rischia di far dilatare ulteriormente i tempi di una decisione Abbiamo richiesto una nuova valutazione di impatto ambientale che tenga conto della presenza del centro diurno di assistenza neuropsichiatrico per minori e della possibilità che si sommino le emissioni del digestore anaerobico autorizzato a quelle del bio gassificatore». Da interpretare la volontà dell'azienda, a distanza di anni dalla presentazione del progetto. Il progetto è ancora sostenibile dal punto di vista finanziario? Per la risposta bisognerà attendere i tempi supplementari di una partita complessa. COPYRIGHT

Nicola Alberti
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