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18.08.2015

La felicità si specchia
nei laghi bresciani

La felicit&#224; si specchia nei laghi bresciani <br />  <br />
La felicit&#224; si specchia nei laghi bresciani <br /> <br />

Brescia è ancora una volta riuscita a ritagliarsi un posto d'onore nella speciale classifica dei «Borghi più felici d'Italia» elaborata dal Centro studi Sintesi per il Sole 24 Ore. Un'analisi che mette in fila i Comuni con una popolazione tra i 5 e i 50 mila abitanti dove si vive il miglior «compromesso» tra le dimensioni economiche, sociali, ambientali e di welfare, basandosi sull'analisi di 47 indicatori del Bil, ovvero benessere interno lordo. È SIRMIONE a regalare alla nostra provincia il piazzamento più lusinghiero, con un onorevolissimo settimo posto, nonostante la piccola «retrocessione» rispetto allo scorso anno, quando la patria di Catullo finì sul podio conquistando la medaglia di bronzo.Ma nella graduatoria della «dolce vita» - la cui base di partenza è costituita dagli 8.047 Comuni italiani riconosciuti dall'Istat, fino ad arrivare alla selezione di 158 paesi, diciotto in più rispetto al 2014 - ci sono ben dieci «borghi» bresciani, sei dei quali finiti tra i primi cento. Oltre a Sirmione, sono soprattutto i laghi a dettare legge. A partire da Manerba, che con i suoi 80,8 punti entra di diritto, e per la prima volta in assoluto, anche nella classifica delle top ten. Seguono Iseo (quattordicesimo posto con 69,4 punti: lo scorso anno era sesto) e Desenzano, che dopo qualche anno di assenza dalla speciale graduatoria, rientra di prepotenza al quarantacinquesimo posto con 48,5 punti.Dopo Garda e Sebino, la «strada della felicità» porta in Franciacorta: Passirano è 46° con 48,4 punti ed Erbusco 72° (lo scorso anno si era piazzato al 48° posto) con un punteggio di 42. Scorrendo l'intera classifica - bypassando il centesimo posto di Riva del Garda per arrivare al fanalino di coda Carignano, in provincia di Torino - troviamo anche Verolanuova (105°), Pisogne (121°), Botticino (142°) e Adro (146°). Spariscono invece due Comuni bresciani che lo scorso anno si erano piazzati piuttosto bene: si tratta di Provaglio d'Iseo e Castenedolo, rispettivamente 32° e 50° nel 2014.Nonostante le dignitose performance  dei paesi della nostra provincia, il podio dei «Borghi felici 2015» è un affare esclusivo dell'Alto Adige, che monopolizza il podio con Brunico (che conferma il primato dello scorso anno), Vipiteno (seconda anche nel 2014) e la new entry Egna, che di fatto ha «scalzato» il terzo posto a Sirmione. Brescia, con i suoi sei paesi tra i primi cento, è la provincia lombarda più «felice». Segno che, nonostante la crisi e i continui tagli ai bilanci comunali, non solo si riesce a «sopravvivere», ma si raggiungono risultati di alto livello.«IL FATTO che il lago di Garda sia ai primi posti della classifica denota il valore del nostro territorio, in termini ambientali e di benessere - commenta con orgoglio il sindaco di Sirmione, Alessandro Mattinzoli -. Questi risultati dovrebbero incitare tutte le amministrazioni a valorizzare il patrimonio e le ricchezze a disposizione. Sirmione, che da anni è ai primi posti nella classifica dei Borghi più felici, è sicuramente agevolata sotto il profilo viabilistico, e questo incide notevolmente anche sulla ricaduta economica. Mantenere il risultato attraverso uno sforzo condiviso con tutta la comunità, amministratori, privati e categorie produttive, deve essere il nostro obiettivo futuro e uno stimolo per continuare a crescere e a migliorare». E quando il risultato si sposa alla sorpresa, la soddisfazione è ancora più grande. «Un piazzamento clamoroso - commenta incredulo Isidoro Bertini, primo cittadino di Manerba -. Per la prima volta siamo entrati in classifica, e per di più direttamente nella top ten, peraltro senza aver fatto nulla di "speciale" per raggiungere un obiettivo così importante. Frutto sicuramente del lavoro fatto a livello amministrativo, ma naturalmente anche grazie alla bellezza del nostro paesaggio. Un felice mix di cose buone realizzate nel tempo e una realtà a cui siamo felici di appartenere. Certamente - conclude Bertini - questo risultato non può che lanciare Manerba nell'orbita dei paesi più belli d'Italia: una gratificazione al lavoro svolto e ad un territorio meraviglioso».Torna invece in classifica, dopo alcuni anni di assenza, Desenzano. «Non si tratta di un'etichetta da esibire - osserva il sindaco Rosa Leso -, ma uno stimolo a continuare a fare bene. Sono naturalmente molto soddisfatta di questo piazzamento: si tratta di un buon risultato che ci dà parecchie soddisfazioni. Significa che siamo sulla strada giusta ed è uno stimolo ad impegnarci ancora di più».Da un lago all'altro, per sottolineare il buon piazzamento di Iseo. «Nonostante siamo "scivolati" di qualche posizione in classifica - spiega il sindaco Riccardo Venchiarutti -, il 14esimo posto ci rende felici ed orgogliosi. Va anche detto che nel 2014, nonostante il sesto posto, avevamo raggiunto un punteggio inferiore rispetto a quello che il Centro studi Sintesi ci ha assegnato quest'anno: 69,4 contro 67,7. Questo significa che, in alcune aree tematiche, siamo decisamente migliorati. Ora analizzeremo, come del resto abbiamo fatto lo scorso anno, ogni dato punto per punto, nell'intento di migliorarci sempre di più».ED È PROPRIO esplorando tra le «aree» prese in considerazione dalla statistica che emergono dati interessanti. Soprattutto per quanto riguarda le voci che hanno fatto guadagnare posizioni in classifica ai Comuni bresciani. A dare una spinta verso l'alto sono state la partecipazione alla vita politica (Sirmione figura al 5° posto, Manerba al 7°), i rapporti sociali (Sirmione 2° e Desenzano 4°), le attività personali (Manerba 3°, Sirmione 4° e Iseo 6°) e la salute (Sirmione 3° e Iseo 6°). Ma, come sempre, c'è il rovescio della medaglia: il voto è molto basso nelle aree di condizione di vita materiale, istruzione e cultura, sicurezza e ambiente, dove le comunità bresciane spariscono dalla top ten.o COPYRIGHT

Cinzia Reboni
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