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05.02.2013

Ciottoli «forestieri» nella piazza nuova

Ciottoli nuovi e vecchi nella «futura» piazza Vittorio Emanuele II
Ciottoli nuovi e vecchi nella «futura» piazza Vittorio Emanuele II

I sassi per le prime opere di selciatura della piazza orceana un tempo venivano con ogni probabilità recuperati risalendo il fiume Oglio controcorrente, poichè a valle i ciottoli diventano troppo piccoli; i moderni mezzi di escavazione e trasporto hanno permesso poi di attingere ciottoli anche nel letto di fiumi lontani. La storia «fluviale» dei sassi che hanno composto la piazza di Orzinuovi è giunta però al capolinea, almeno in parte. Se i rigori dell'inverno non rallenteranno i lavori, entro Pasqua la pavimentazione di piazza Vittorio Emanuele II potrebbe infatti essere conclusa. Ma i ciottoli nuovi ora sono «forestieri». ACCANTO AL MUCCHIO dei sassi rimossi, un camion scarica una catasta di ciottoli più grandi e più chiari. «Arrivano dalla provincia di Novara - informa un operaio del cantiere - e secondo noi sono adatti perché sono più facili da posare». «In mancanza di punti di estrazione lungo l'Oglio, e in accordo con la Soprintendenza, abbiamo attinto a varie cave, non solo locali - spiega Sergio Flamini, redattore del progetto -. Quel che conta non è la loro provenienza, ma il fatto che abbiano il più possibile attinenza con quelli preesistenti e favoriscano il lavoro del posatore. Per legare la pavimentazione - continua il tecnico - abbiamo cercato una sabbia particolare, la "polvere della fame": viene da una cava in provincia di Lecco e ha il pregio di compattarsi molto bene». Risale al 1533 il primo selciato della piazza: Domenico Codagli nella sua «Historia Orceana» scrive che due anni dopo il fiume Orci, che divideva la piazza da un capo all'altro, «fu coperto d'una volta di Pietra Cotta e, a belli intervalli, così pulitamente accomodato, e ristretto da due ordini de mura, l'uno più angusto dell'altro, ambedue coperti da lastre di marmo, che rendeva una maestà troppo bella da vedersi». Il fiume venne definitivamente coperto nel 1834: la pavimentazione dei portici intorno alla piazza fu realizzata nel 1838, per l'incoronazione di Ferdinando I, a Milano. La selciatura con acciottolato risaliva ai primi del '900: allora non comparivano ancora i quattro «trottatoi» centrali in granito di epoca fascista, posati per facilitare il passaggio dei carri e delle prime automobili. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Riccardo Caffi
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