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18.09.2011

Maxi trappola per uccelli: quattro bracconieri nei guai a Bagnolo Mella


 Uno degli uccelli finito nella maxi-rete
Uno degli uccelli finito nella maxi-rete

Quel campo non era coltivato per produrre mais, ma esclusivamente per nascondere una delle più grandi trappole per volatili mai scoperta nella Bassa Bresciana. A portarla alla luce all'alba di ieri alle porte di Bagnolo Mella un blitz del Nucleo investigativo provinciale di Polizia ambientale e forestale di Brescia. Gli agenti hanno recuperato quasi un chilometro di reti per uccellagione perfettamente tese, che al momento del blitz intrappolavano duecento esemplari, tra vivi e morti.
Fra le «vittime» delle reti moltissime balie nere, un insettivoro migratore precoce nella lista delle specie più protette d'Europa.
L'OPERAZIONE - coordinata dal commissario Giuseppe Tedeschi - è l'epilogo di un'articolata indagine condotta nel sottobosco di ristoratori compiacenti che accettano di acquistare anche a prezzi astronomici gli uccelli proibiti come materia prima per lo spiedo. E in effetti - ha appurato la Forestale - i volatili catturati nella maxi rete rifornivano principalmente una nota trattoria della zona. Durante la perquisizione del locale, gli agenti hanno scoperto nel freezer della cucina centinaia di carcasse di uccelli protetti. Come detto, il blitz è scattato ieri mattina. Mettendo a frutto le segnalazioni della Vigilanza Legambiente di Brescia, gli agenti della Forestale sono intervenuti a colpo sicuro fermando due persone che si stavano occupando di recuperare gli uccelli catturati che venivano poi consegnati alla trattoria.
Tutti i volatili ancora in grado di volare sono stati liberati. Quelli morti sono stati sequestrati.
Si è così interrotta una sorta di filiera corta: dalla cattura degli uccelli con le reti al consumo nei richiestissimi spiedi e, con ogni probabilità, alla commercializzazione a privati che si rivolgevano alla trattoria per acquistare gli uccelli. Saranno ora le indagini a chiarire come funzionava l'efficiente macchina messa in moto nella campagna di Bagnolo.
ALLA FINE dell'articolata operazione, conclusa nel primo pomeriggio, sono quattro le persone denunciate, tre delle quali appartenenti alla stessa famiglia, che dovranno rispondere a vario titolo di uccellagione, detenzione illecita e maltrattamento di animali.

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