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21.12.2012

Orzinuovi scioglie le campane «mute» da quarantatré anni

Nel 1947 il vescovo di Brescia monsignor Giacinto Tredici benedice il concerto di campane di Orzinuovi
Nel 1947 il vescovo di Brescia monsignor Giacinto Tredici benedice il concerto di campane di Orzinuovi

Sono rimaste mute per 43 lunghissimi anni, ma il lungo «letargo» delle otto campane della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, a Orzinuovi, iniziato appena prima del Natale 1969, ha ormai i minuti contati. QUELL'ANNO i bronzi erano stati portati a terra prima della demolizione del campanile pericolante, che era divenuto una minaccia per l'incolumità dei cittadini. Le campane, per tutto questo tempo custodite e quasi dimenticati nel cortile della casa di monsignor Giuseppe Treccani, all'epoca parroco di Orzinuovi, sono state affidate nei giorni scorsi, per essere rimesse a nuovo, alla ditta Morandini di Palazzolo sull'Oglio e prima di Natale saranno issate sul castello che verrà eretto al centro di piazza Vittorio Emanuele, sul sagrato della parrocchiale, pronte per annunciare la nascita di Gesù. La struttura dovrebbe poi rimanere sul sagrato per un paio di mesi, in attesa di una collocazione meno ingombrante e come segno della volontà di riedificare il campanile. Subito dopo la demolizione, la popolazione aveva aderito con entusiasmo all'appello di monsignor Treccani per erigere al più presto una nuova torre, ma le generose offerte raccolte per lo scopo erano poi state dirottate sulla costruzione dell'oratorio Jolly, considerata opera urgente per l'educazione dei giovani. Tuttavia il Comitato restauri della parrocchia non aveva mai perso la speranza di potersi un giorno accingere all'opera. Il sogno potrebbe diventare realtà con il parroco don Domenico Amidani, che intende prestare orecchio alle sollecitazioni dei parrocchiani affinché alla sistemazione dell'oratorio, oggi nuovamente prioritaria, faccia subito seguito l'edificazione del campanile. L'antica torre di mattoni, eretta accanto alla facciata dell'antica parrocchiale gotica, è riprodotta nel quadro «L'offerta di Orzinuovi», dipinto nel 1579 da Pietro Maria Bagnadore. Allora il campanile orceano reggeva cinque campane, ma nel 1899 l'arciprete don Ferdinando Spinoni portò il concerto a otto bronzi, con la rifusione del Campanone, di proprietà del comune, e il rifacimento di tutto il castello, realizzato in ferro-ghisa. DURANTE LA SECONDA guerra mondiale le campane vennero requisite e portate a Chiari per essere fuse e trasformate in cannoni secondo l'ordine impartito dall'editto bellico di Benifo Mussolini. Vennero riforgiate al termine del conflitto, nel 1947, dalla ditta Luigi Ottolini di Seregno. Il concerto di otto campane in «la» grave classico, del peso complessivo di 110 quintali, venne benedetto dal vescovo di Brescia monsignor Giacinto Tredici in occasione del Congresso Eucaristico della Bassa bresciana, che si tenne a Orzinuovi nel maggio 1947. LA CAMPANA maggiore è dedicata alla Madonna Assunta, Immacolata, Annunciata, Addolorata. Ognuna delle altre a quattro santi. Su ciascuna è incisa è incisa una invocazione o una massima in latino.

Riccardo Caffi
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