lunedì, 20 novembre 2017
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03.10.2017

Morire alla festa
senza un perché

A Las Vegas la banalità del male ha le sembianze di un pensionato di sessantaquattro anni, che ha sparato all’impazzata prima di spararsi. Stephen Paddock, così si chiamava l’autore, nella storia statunitense, della più grave strage «da arma da fuoco» nella patria dei fucili facili. Dall’alto del Mandalay Bay Hotel, l’assassino s’è affacciato alla finestra per colpire, una raffica dopo l’altra, quanti ascoltavano all’aperto un concerto di musica country. Almeno cinquantotto morti e più di cinquecento feriti, è il risultato agghiacciante del terrorista. Terrorista: non si capisce in quale altro modo definire il responsabile di un simile eccidio. Cia ed Fbi escludono un collegamento con l’Isis, che ha rivendicato l’atto, a prescindere: è il suo brindisi all’odio e al sangue. Quest’uomo con una decina di fucili automatici e una mitragliatrice, non aveva affiliazioni politiche o religiose. «Una persona normale», ha detto di lui il fratello. Un atto di follia all’apparenza privo di movente. L’interrogativo incombe sul precedente del padre, un rapinatore di banche tra i principali ricercati dell’epoca. «Attacco terribile», ha detto il presidente Trump, senza evocare collegamenti con terrorismi di qualunque matrice. Certo, è già polemica sulla facilità con cui si gira armati negli Stati Uniti. Impedirlo è impossibile, eppure molto si può fare per cambiare questa mentalità e diffusa realtà da sceriffi vaganti. Ma, ancora una volta, è un luogo di musica e di festa ad attirare la patologia criminale. Come se il Bataclan (Parigi, 13 novembre 2015; 93 persone uccise), avesse mostrato, nell’era della globalizzazione, quale sia il nervo scoperto della gente: la vitalità, la voglia d’essere liberi e felici, la gioia dello stare insieme. Per far male sul serio, bisogna colpire dove si celebra il bene e il bello. Ecco perché anche un Mister Paddock senza bandiere e senza un perché, è comunque un terrorista del nostro tempo.

www.federicoguiglia.com

FEDERICO GUIGLIA
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