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23 novembre 2017

Lettere

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02.11.2017

L’altra faccia
della Polonia

Egregio direttore, seicento studenti bresciani vanno ad Auschwitz per, a detta del sindaco Del Bono, «un'operazione educativa e culturale». Senza dubbio ancora con la storia ufficiale, quella dettata e scritta a misura del sistema della democrazia italiana. Gli studenti conoscono la figura di Jan Karski? Quest'ultimo fu un militare polacco, esponente dell’Esercito polacco di resistenza al nazismo, che incontrò i leaders ebrei americani, come il Presidente del Congresso mondiale ebraico ame- ricano e i Giudici della Corte Suprema Americana, fra i quali il potente Felix Frankfurter. Ebbene, Karski parlò con tutti e a tutti espose quanto aveva visto e a tutti presentò le richieste dei capi ebrei polacchi, fra queste, per urgenza si chiedeva agli Alleati di bombardare le ferrovie che conducevano ai lager; ciò sia per rendere meno agevole il trasporto dei deportati, sia per far comprendere ai tedeschi che al di fuori della Germania «si sapeva» e che «sapendo» sussisteva la minaccia della ritorsione. Già, mi chiedo io, perché nessuno si mosse per bombardare le linee ferroviarie per far modo che i vagoni carichi di prigionieri non raggiungessero Auschwitz? Questo è ancora un quesito, che non verrà mai capito o «scoperchiato».

Gianmarco Dosselli

FLERO

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