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20 novembre 2017

Lettere

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31.10.2017

L’intasamento
era prevedibile

Egregio direttore, sabato 21 ottobre, verso le 17,45 la rotatoria all’incrocio tra viale Marconi, via Dal Molin e via Montecorno (circonvallazione ovest), a Desenzano del Garda, era intasata dal traffico automobilistico proveniente da tutte le strade che vi confluiscono e da lì si diramano. L’intasamento non è un avvenimento eccezionale, ma normale, specialmente in periodo estivo, ed è destinato sicuramente ad aumentare a causa dall’intensità del traffico nella zona occidentale della città, forzatamente confluente sulla detta rotatoria che riceve/smista la circolazione stradale verso nord (mini tangenziale), est e sud (viale Marconi), e verso ovest (via Andreis). Il problema non è nuovo: era stata affacciata un’ipotesi (ricorda l’ex sindaco Ramella in A.B. n.372/2017 dal titolo: «La tangenziale che non c’è») di una nuova circonvallazione, che congiungesse il casello autostradale di Desenzano con la strada Gardesana occidentale, passando a ovest del nuovo Ospedale allontanando dall’abitato il traffico di passaggio: ipotesi affossata, peraltro, parecchi decenni or sono, e mai più riesumata. Già, quindi, a quel tempo e successivamente, la classe dirigente cittadina non ha dimostrato lungimiranza. Ora, appare criticabile la scelta fatta al termine della consiliatura conclusasi nel giugno scorso: è stato fortemente voluto dalla maggioranza un nuovo supermercato alimentare in viale Marconi, dotato di 125 posti auto e con accesso, in entrata ed in uscita, sullo stesso viale, a poche decine di metri dalla citata rotatoria. Da questa inzia via Andreis, che collega il centro abitato all’Ospedale di Desenzano ed è ovvio che l’intasamento alla rotatoria comporterebbe conseguenze deprecabili, specie di natura sanitaria. Tale criticità ha indotto l’Asst Garda a manifestare all’Amministrazione comunale perplessità per il «potenziale ulteriore aggravio di traffico automobilistico e conseguente peggioramento della viabilità stradale per utenti e mezzi di soccorso che devono raggiungere la struttura ospedaliera». La maggioranza consigliare non ha fatto una piega (Consiglio Comunale numero 19 del 19 aprile 2017) ed ha rinviato allo specifico studio della viabilità in zona, che ha calcolato trascurabile l’aumento del traffico a seguito del nuovo insediamento, non incidente sul livello di servizio della struttura viaria. Lo studio viabilistico di riferimento è stato elaborato dalla srl Trim Engineering, con sede in Monza, nel marzo 2016: riempie 45 pagine, riporta numerosi dati, diagrammi, grafici, e analizza lo scenario attuale e quello successivo all’intervento in programma. Si può affermare che l’ elaborato non rispecchia la realtà intera, quale risulta quotidianamente a chi vive a Desenzano e non un solo giorno. Va posto in evidenza che: a) in nessuna parte dello studio è riportato che via Andreis conduce dal centro abitato cittadino all’ ospedale; b) i dati sui volumi di traffico nella zona interessata sono stati raccolti tra le 17 e le 19 di venerdì 4 marzo 2016: nulla è detto, nello studio, del motivo per cui la scelta è caduta su un venerdì dell’inizio di marzo 2016, quando la stagione turistica non è nemmeno all’inizio e il traffico è prevalentemente locale! Da questo dato, riferito a quel preciso giorno ed orario, è stato dedotto «che l’impatto del traffico aggiuntivo indotto dal nuovo comparto oggetto dello studio risulta essere modesto». Lo studio viabilistico dà affidamento nella sola ipotesi che l’intensità del traffico veicolare resti invariato in altri periodi dell’anno come verificato nel giorno e nell’ora presi a base. L’attuale amministrazione comunale, retta da una maggioranza che fino a giugno scorso era minoranza contraria unanimemente al PII, potrebbe per coerenza riprenderlo in esame, tanto più che non pare concluso il procedimento. Almeno va garantito che l’intervento non intralci anche minimamente l’accesso delle autoambulanze all’ ospedale cittadino. Pare che non sia stato rilevato, nonostante i ponderosi pareri, che l’area interessata all’insediamento ha sbocco anche sul lato est di viale Marconi e che cautela imporrebbe di far entrare i veicoli dal lato sud del viale e farli uscire dal lato est, senza interessare, come progettato, la rotatoria. Non possono essere accettate acriticamente le conclusioni di uno studio viabilistico di parte: la questione non si porrebbe se la nuova tangenziale non fosse soltanto nei sogni!

Umberto Persegati

DESENZANO DEL GARDA

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