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20 novembre 2017

Lettere

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24.10.2017

Mdp convochi
i suoi iscritti

Egregio direttore, mi permetto qualche riflessione sulla situazione bresciana e nazionale all’interno del partito Articolo Uno Mdp, i cui dirigenti stanno usando gli stessi sistemi verticistici di Renzi, senza avere la legittimazione almeno formale che questi invece ha, come decretato dalle regole del suo Partito. Sabato scorso Roberto Speranza di Articolo Uno ha nuovamente aperto un canale di disponibilità verso il Pd, tenendo così a lunga distanza il potenziale elettorato che, sono convinto, deluso dal Pd guarda con interesse ad Articolo Uno Mdp; questo sebbene pochi giorni prima fosse stato dato finalmente l’annuncio che il 19 novembre sarebbe iniziato il percorso per la costituzione della lista unitaria di sinistra da proporre alle prossime elezioni politiche. Invece l’ennesima, perdente, iniziativa di aprire al Pd si è messa di traverso rispetto alla costruzione di quel percorso unitario e ha legittimato i sospetti dei potenziali alleati coinvolti in quel progetto. Ma per comprendere che il Pd avrebbe risposto con l’en- nesimo diniego alla nuova imprudente apertura non occorreva essere un’aquila politica. Articolo Uno Mdp sta pagando il deficit di non essersi data, dopo 8 mesi dalla sua nascita, una struttura democratica poiché i suoi organismi di coordinamento sono composti da autonominati, che non godono di alcuna legittimazione consensuale diretta da parte degli iscritti. Si deve porre rimedio a tale limite, convocando ovunque al più presto le assemblee degli iscritti, che diano vita ad organismi direttivi democratici. A Brescia occorre convocare un’assemblea provinciale di tutti gli iscritti, che decida sulle enormi scelte da compiere (programma e lista unitaria nazionale della sinistra, elezioni regionali e comunali in città), da sottrarre agli organismi in carica del tutto provvisori e privi di rappresentatività. In caso contrario gli aderenti al movimento rischiano di essere posti di fronte a fatti compiuti irretrattabili. Per esempio fra pochi giorni è convocata una riunione a Milano proprio con Roberto Speranza per avallare la decisione di una alleanza con il Pd e con Pisapia per le prossime elezioni regionali, costruita in alternativa proprio all’unità della sinistra, con la convocazione a breve di elezioni primarie per la scelta del candidato presidente regionale, immaginate solo tra le forze imperniate su quella alleanza alternativa all’unità della sinistra. Una scelta assai grave, poiché in evidente contraddizione con quella unitaria compiuta a livello nazionale. Con la conseguenza che probabilmente nello stesso giorno gli elettori sarebbero chiamati ad esprimersi per un voto in concorrenza al Pd sul piano nazionale ed in alleanza invece col Pd nella più popolosa regione italiana. Così disorientato, non è difficile immaginare che il potenziale elettorato di sinistra (soprattutto i milioni di cittadini che hanno abbandonato il voto perché delusi dal Pd) continuerà a restare lontano dalle urne, con un danno politico irrimediabile a favore del centro-destra. E con il fondato timore che ciò ostacolerà enormemente l’effettiva costituzione a livello nazionale dell’indispensabile unità della sinistra.

Alberto Panighetti

COORDINAMENTO PROVINCIALE

DI ARTICOLO UNO MDP - BRESCIA

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