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22 novembre 2017

Lettere

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30.10.2017

Rsa, elezioni
e trasparenza

Egregio direttore, certo della sua attenzione, come nelle occasioni precedenti , sono ancora qui a parlare essenzialmente di casa di riposo o Rsa fondazione «G.B. Bianchi» di Toscolano Maderno. Non voglio tornare a riscrivere l'intera vicenda, dico solo che dopo mesi di agitazione sindacale, incontri in tutte le sedi ed interpellanze consigliari del gruppo di minoranza «per la nostra gente» si è arrivati all'ennesimo incontro in Prefettura dove si è deciso l’ulteriore tentativo di conciliazione. È stata istituita una commissione bipartisan che ha come obiettivo l'analisi e la ricerca di soluzioni migliori nella gestione quotidiana degli ospiti come da sempre auspicato dalle lavoratrici dedite all'assistenza, e come dimostrazione massima di buona volontà nella ricerca di una soluzione condivisa, i sindacati hanno anche ritirato provvisoriamente le bandiere, simbolo dell'agitazione. Anche questa volta il lavoratore, che dovrebbe essere la parte «debole» da tutelare, per sedersi al tavolo di chi comanda (in questo caso Cda politico e direttrice) nell’interesse dell'ospite e del buon nome della struttura ha dimostrato di essere superiore ai poteri forti e politicizzati. Nel frattempo il signor sindaco Delia Castellini informava la cittadinanza attraverso un comunicato stampa del grande risultati della casa di riposo: abbassare le rette ai soli residenti di € 36,50 al mese, esibendoli come un suo successo, ma anche del Cda della fondazione da lei nominato. Mesi fa avevamo sentito parlare di dimissioni dal Cda del consigliere Merigo che non sono mai state smentite, ora voci autorevoli dall'interno parlano di dimissioni della vice presidente Castellini, avvalorate anche dalla sparizione della stessa, che da mesi non si vede in struttura... Ma allora, chi è rimasto in questo mitico Cda? Perchè tutte queste dimissioni se tutto «va così bene»? Ah, dimenticavo: è rimasto il parroco, che ne fa parte per diritto statutario perciò impossibilitato a dimettersi. Allora tutto questo ci porta a pensare che il controllo e le scelte siano perpetuate solo dal signor presidente, dottor Bianchini, e dalla direttrice? A proposito: si legge dalla stampa locale che anche a Vobarno presidente e direttrice siano nella bufera! Che siano «accoppiate» da evitare? Per correttezza bisogna dire che il presidente sembra abbia ammesso che ci sono situazioni da modificare nell'organizzazione del lavoro, perchè deficitarie, ma allora questo sta a significare che gli ospiti non sono stati seguiti come si doveva? Se così non fosse, la direzione si sarebbe seduta intorno ad un tavolo di concertazione rimettendo tutto in discussione? Per quanto riguarda l'abbassamento delle rette dei soli residenti da ottobre 2017 e anche per tutto il 2018 mi chiedo se allora avessero sbagliato il bilancio di previsione o comunque i conti economici dell'ente che fino alla passata amministrazione erano pubblici e in mano anche alle minoranze, mentre dall'insediamento del Cda nominato dal sindaco Castellini è scesa una coltre di omertà in quanto, nonostante abbiano sempre parlato di trasparenza, i bilanci sono rimasti top secret in barba alle nostre molteplici richieste. Signor sindaco Delia Castellini, questa iniziativa che potrebbe sembrare buona è solo un misero spot elettorale magari suggerito «dall'esperto consigliere»? Quindi noi, che con la passata coalizione abbiamo ottenuto da Regione Lombardia gli accreditamenti di tutti gli 80 ospiti e attraverso questa operazione abbiamo affrancato e consolidato il destino della nostra casa di riposo che mensilmente può contare su una corposa partecipazione finanziaria ai costi «pro persona» potevamo fare del nostro operato politico un monumento a ricordo? Certo stiamo arrivando alla campagna elettorale e lei e la sua giunta state cercando ossigeno e consenso per vincere alle prossime comunali, e questo in politica non è una novità! Certo che portare come grande risultato l'abbassamento delle rette in casa di riposo vuol dire dimostrare fino in fondo il proprio fallimento! Noi dovremo organizzarci al meglio e con tutte le forze per cambiare questa assurda tendenza che rispecchia in generale la mal gestione di troppe situazioni che ci stanno a cuore. Intendo comunque invitare i cittadini di Toscolano Maderno a non cadere in inganno, ma piuttosto a porsi delle domande, in quanto la tentazione del risparmio di circa 30 euro mensili (per i residenti = votanti) potrebbe non corrispondere alla scelta migliore per l'ospite. Alle lavoratrici della casa di riposo senz'altro deluse ed amareggiate dai comportamenti aziendali e anche dai burocrati sindacali posso dire di continuare a fare del loro meglio perchè la dignità di un lavoro delicato che si rivolge ad una utenza fragile e in condizione di bisogno, come lo sono gli ospiti della nostra Rsa, merita prese di posizione decise contro chi dimostra di non avere la sensibilità necessaria per garantire la riuscita migliore di un progetto essenziale, inoltre i tempi migliori si stanno avvicinando e chi si è impegnato positivamente come sempre nel proprio lavoro avrà da noi il massimo rispetto.

Alessandro Delai

SEGRETARIO SEZIONE LEGA NORD

TOSCOLANO MADERNO

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