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18 novembre 2017

Lettere

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04.11.2017

Tutti miei dubbi
sull’Alta velocità

Egregio direttore, venerdì in Palazzo Broletto si è tenuta la prima riunione dell'Osservatorio sulle Grandi Opere promosso dalla Provincia di Brescia. Tra gli oggetti dell’incontro il progetto Tav da Brescia a Verona e l’aeroporto di Montichiari. Il consigliere provinciale delegato ai trasporti Diego Peli ha annunciato che il Tav, arrivato a Brescia, «deve andare avanti», visto che i ricorsi al Tar Lazio presentati dagli enti locali sono stati dichiarati irricevibili e che le amministrazioni pubbliche «cesseranno le ostilità verso queste grandi opere in quanto i sindaci hanno dichiarato che non procederanno nei ricorsi». Il contratto di affidamento deliberato dal Cipe a Rfi, senza lo shunt per Montichiari, «è all’esame della Corte dei Conti e verrà registrato entro il dicembre 2017. Manca ancora il progetto di uscita della linea Tav da Brescia. Oggi possiamo valutare l’opera del Tav nel suo complesso, si è vista una prima proposta, un tracciato a grandi linee, mentre per avere certezza della progettazione dovremo attendere il prossimo 2018. Il tracciato della linea Tav passerà entro i vincoli per costruire che ci sono già, abbiamo visto dove grosso modo può passare». Per quanto riguarda Montichiari Fiera ed aeroporto, viene prevista una nuova linea di 3,5 km dalla stazione di Ghedi sulla linea Brescia-Parma, tratto di linea che verrà elettrificata da Brescia a Ghedi e Montichiari. «La linea Tav è prevista in una prima fase sui passeggeri, poi quando passerà alla fase “Alta Capacità” la cosa cambierà e a Montichiari aeroporto ci potrà essere l’Alta Capacità per le merci», verrà rivisto lo studio AV 2000, c’è la possibilità di correggere anche nel futuro. Rfi fa valutazioni operative che interessano il gestore, mentre per le merci bisogna che l’aeroporto dia operativo. La realtà oggi è che Bergamo ha 16 mila addetti e Brescia aeroporto ha 70 addetti e in cassa integrazione: oggi non abbiamo certezze neppure sul futuro della società di gestione. Si contano pochi voli cargo, per noi l’aeroporto deve essere centrale, anche se non siamo proprietari dell’aeroporto, siamo piccoli azionisti del D’Annunzio». Sulla base di questa relazione sorgono alcune domande: 1) come si può discutere di un’opera come il Tav per Verona (e, forse, fino a Padova) se alla data odierna manca il progetto di uscita dalla città di Brescia, pronto solo nel 2018: siamo proprio certi che mentre Brescia discute, ci sia già anche il progetto di entrata del Tav nella stazione di Verona Porta Nuova? Qualcuno sussurra che no, non è proprio pronto: avrà ragione il sussurratore misterioso?; 2) altro argomento: ci viene presentata una linea Alta Velocità (per viaggiatori) che può/potrà diventare Alta Capacità (per viaggiatori e merci): ci sono esempi in Italia di treni merci che utilizzano regolarmente le linee Alta Velocità?; 3) quando ed in che data certa potrà avvenire questo passaggio da Av ad Ac?; 4) ci sono anche in Europa esempi simili di treni merci su linee ad Alta Velocità 300-350km/h?; 5) è proprio necessario realizzare il Tav oltre Brescia?; 6) siamo sicuri che si deve fare un collegamento con una nuova linea ferroviaria da Ghedi a Montichiari elettrificata da Brescia, quando alla data odierna non ci sono certezze sul traffico aereo viaggiatori ma solo qualche raro cargo nello scalo di Montichiari?; 7) c’è uno studio che documenti l’integrazione trasporto merci aereo- trasporto merci ferrovia?; 8) quali sicurezze di costruzione e di esercizio ci sono alla osservazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del dicembre 2016 che il «Progetto Tav» non tiene conto della sismicità della zona? Credo che i cittadini debbano avere qualche risposta anche perché 250 milioni di euro per il collegamento ferroviario con un aeroporto vuoto e dal futuro incerto, come hanno dichiarato gli amministratori della Provincia di Brescia nella Commissione Trasporti del 27 ottobre 2017, come è oggi Montichiari, non sono bruscolini. Trasparenza e chiarezza per il futuro del territorio e dei suoi cittadini sono oggi più che mai necessari.

Ezio Corradi

COMMISSIONE TRASPORTI PROVINCIALE

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