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23 novembre 2017

Lettere

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09.11.2017

Veicoli ausiliari
e regole ignorate

Egregio direttore, sono Mario Zinelli, nato il 10 luglio 1927, residente a Desenzano del Garda, invalido per servizio di 4ª categoria fin dal 1 dicembre 1993 (ma ora, sicuramente, potrei avere l’aggravamento di 1ª o 2ª categoria, giacché sono diventato un 90enne). Le scrivo per denunciare l’eccessivo zelo della Polizia Locale di Desenzano nel controllare i veicoli ausiliari condotti da anziani e disabili. Il 5 ottobre 2017, per recarmi al mercato contadino di piazza Garibaldi, percorrevo con il mio scooter elettrico via Cavour e sentii suonare insistentemente un clacson e una sirena. Pensando al transito di un’ambulanza o a un’auto della polizia che stava rincorrendo un malvivente, mi fermai quasi, accostandomi molto a destra, continuando piano piano fino a imboccare la centrale via Marconi; logicamente cercando di evitare - onde non sfasciare il mio mezzo - coperture, tombini fuori livello, buche ed asperità varie, comunque mantenendo sempre la mia destra. Finché l’auto della Polizia Locale, lampeggiando e suonando a distesa, mi raggiunse facendomi segno di fermarmi. Un agente mi si avvicinò e con cipiglio prettamente poliziesco mi disse che non potevo viaggiare su queste strade, sia pure urbane, poiché il mio mezzo era sprovvisto di targa, di libretto di circolazione ecc. quindi non identificabile e che, pertanto, poteva essere fermato e sequestrato; a meno che non transitassi sui marciapiedi. Obiettai che i marciapiedi non ci sono dappertutto, oppure sono sconnessi o senza scivoli/inviti per accedervi. Chiesi, allora, se potevo viaggiare sulle strade secondarie che portano alle periferie fino alle frazioni del Comune. Non ebbi risposta. Pensai che, in seguito avrei chiesto ciò al comandante della Polizia Municipale e al sindaco. A questo punto dedussi che il solerte agente che mi stava esaminando non conoscesse il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicato il 31 gennaio 2003 che, recependo la direttiva 2002/24/CE del Parlamento Europeo (Gazzetta Ufficiale numero 123 del 25 settembre 2003), stabilisce che i veicoli condotti da anziani e invalidi non sono soggetti a omologazione e, quindi, sono esenti da immatricolazione, targa, bollo, etc; per di più i costruttori-venditori devono essere registrati al Ministero della Salute, affinché gli utenti possano usufruire della convenzione con le Asl e l’Inail. Tornando al caso in questione, cioè, al «ferma e dai i documenti» che nel disagio della verifica non riuscivo più a trovare, anche perché intervenuta l’ansia si acuiva la mia «corioretinite maculare», decisi d’accordo con l’agente - il quale mi disse chiamarsi «Bertagna» - che, appena possibile, mi sarei presentato o avrei scritto al comandante della Polizia locale per dare tutte le informazioni e spiegazioni del caso. Però, mi preme anche ricordare che sono 4 anni che con il mio veicolo ausiliare viaggio sulle strade urbane di Desenzano, incrociando più volte Polizia di Stato, Carabinieri, e Vigili Urbani, ma mai nessuno mi ha fermato, anzi, alcuni mi salutavano compiacenti. Terminato il «fermo», proseguii per piazza Garibaldi onde fare la spesa giornaliera per il pranzo. Sentivo, però, una certa inquietudine. Perché la mia giornata no non era ancora finita. Poco dopo, all’atto del pagamento non trovai più il mio portafoglio contenente 50 euro. Pensai che nella concitata ricerca dei documenti da esibire sicuramente avevo estratti anche il portafogli, però, nel rimetterlo in una delle varie tasche della mia giacca sbagliai l’inserimento e così lo persi. Perciò, arrivato a casa senza spesa e neppure i soldi dovetti subire anche i rimproveri della pure agitata moglie.

Cavalier Mario Zimelli

DESENZANO DEL GARDA

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