Questo sito web utilizza i cookie anche di profilazione al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Informazioni
sabato, 21 ottobre 2017

«Anziane & Anziani al Cinema»
con una vocazione tricolore

Pif: regista e attore siciliano (BATCH)

È una sacra verità: il modello del cineforum non stanca mai. Vale per i giovani, e vale pure per gli anziani, cui è dedicata la 18esima edizione della rassegna «Anziane & Anziani al Cinema» – nel suo filone autunnale –, promossa da Cgil Sindacato Pensionati Italiani di Brescia, Fnp Cisl e Uil Pensionati, in collaborazione con l'associazione culturale Detour, per il reperimento delle pellicole, e con il patrocinio del Comune di Brescia. La vocazione della proposta? Spiccatamente italiana.

«Solo uno dei lungometraggi in cartellone è straniero: una scelta precisa – spiega Adriano Papa, della Cgil – le produzioni tricolori sono sempre quelle più gradite al nostro target di spettatori. In media riempiamo le sale dove andiamo con una partecipazione di circa 200 anziani – prosegue Papa –. Anche quest'anno si è preferito puntare alla presenza nei cinema di quartiere, dove la proposta è radicata». Nonostante il primo appuntamento sia nel salotto centrale del Nuovo Eden, questo giovedì, con «Sole cuore amore», di Daniele Vicari, alle 15. Giovedì 12, al Colonna di via Chiusure, «Tutto quello che vuoi», di Francesco Bruni (15.15): il racconto di un giovane scapestrato e di un anziano poeta in giro per Roma, alla ricerca della ricchezza. A precedere l'ambientazione datata scelta da Pif nel lavoro «In guerra per amore», proiettato al Colonna il 19 ottobre, e concentrato sull'amore di Arturo, palermitano emigrato in America, per Flora, intorno alla metà del Novecento. Anche l'unico episodio straniero andrà in scena al Colonna, giovedì 26: è «Lion - La strada verso casa», di Gorth Davis. Candidato a 6 premi Oscar, racconta la vicenda di un bambino abbandonato a Calcutta, capace di crescere e di trovare la felicità nella famiglia di adozione. Sino a diventare adulto e intraprendere un percorso di risalita verso le sue origini, per aiutare la sua vecchia famiglia. Si torna nei confini nazionali il 2 novembre, al Cinema Prealpino, dove è in calendario la visione di «Fortunata», firmata da Sergio Castellitto. Il film racconta la storia di Fortunata, una giovane madre interpretata da Jasmine Trinca con un matrimonio fallito alle spalle e una bambina di otto anni da far crescere.

La chiusura è fissata il 9 novembre al Sereno, con «Beata ignoranza» di Massimo Bruno, film del 2017 che vede la partecipazione di Marco Giallini e Alessandro Gassman nei panni di due professori liceali con personalità opposte.

Dopo il filone autunnale, la rassegna tornerà ad aprile e maggio con la proposta primaverile.