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15 novembre 2018

Spettacoli

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11.10.2018

Davoli, l’attore che interpreta se stesso

Il giovane Giovanni Davoli nel Decameron di Pier Paolo Pasolini
Il giovane Giovanni Davoli nel Decameron di Pier Paolo Pasolini

Per chi non lo conosce di persona, bensì attraverso lo schermo, la vita di Ninetto Davoli si divide in tre fasi: prima, durante e dopo Pier Paolo Pasolini. Infatti, se la strada di Giovanni Davoli (nato settant’anni fa, l’11 ottobre 1948, a San Pietro a Maida, in provincia di Catanzaro, ma cresciuto a Roma nel fatiscente Borghetto Prenestino) non avesse mai incrociato quella del celebre regista e intellettuale, oggi non assoceremmo il nome Ninetto a un riccioluto ragazzo di borgata dal sorriso genuino e dalla parlata romanesca. L’incontro avvenne sul set de «La ricotta» (episodio firmato da Pasolini nel film collettivo «Ro.Go.Pa.G.», 1963), dove Ninetto si era recato in cerca di un ingaggio giornaliero. Pasolini rimase affascinato da quell’adolescente che gli sembrava l’incarnazione stessa della città eterna e, dopo averlo fatto esordire ne «Il vangelo secondo Matteo» (1964), lo persuase ad affiancare un mostro sacro come Totò in «Uccellacci e uccellini» (1966). Ninetto sapeva di non essere un attore, ma si fidava ciecamente di Pasolini, così recitò ne «La Terra vista dalla Luna» (episodio de «Le streghe», 1966), «Edipo Re» (1967), «Che cosa sono le nuvole?» (in «Capriccio all’italiana», 1968) «Teorema» (1968), «La sequenza del fiore di carta» (in «Amore e rabbia» 1969), «Porcile» (1969), «Il Decameron» (1971) e «I racconti di Canterbury» (1972). Complice Pasolini, Davoli conobbe pure Sergio Citti, che lo diresse in «Ostia» (1970), «Storie scellerate» (1973), «Casotto» (1977), «Il minestrone» (1981) e «I magi randagi» (1996), oltre che nella puntata «I ladri» della miniserie «Sogni e bisogni» (1985). Nella sua lunga carriera Ninetto ha lavorato, fra gli altri, con Carlo Lizzani («Requiescant», 1967), Bernardo Bertolucci («Partner», 1968), Giuliano Montaldo («L’Agnese va a morire», 1976), Elio Petri («Le buone notizie», 1979) ed è apparso in varie serie televisive (inclusa «Romanzo criminale», 2008), però gli unici premi li ha ricevuti per il dramma «Uno su due» di Eugenio Cappuccio (2007). «È un fatto curioso ma anche semplice da spiegare» ha dichiarato Davoli, «non ho mai imparato a fare l’attore, ho sempre fatto solo me stesso e sono rimasto la persona che Pasolini aveva conosciuto». Ironia della sorte, nel biopic «Pasolini» (2014), Abel Ferrara lo ha fatto diventare il grande Eduardo De Filippo, mentre a interpretare Ninetto è Riccardo Scamarcio.

Angela Bosetto
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