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23 giugno 2018

Spettacoli

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02.03.2018

Delai trionfa a Miami: Il Cane è l’unico «corto» italiano premiato

Il gardesano Delai fra i suoi attori
Il gardesano Delai fra i suoi attori

Colpo grosso d’oltreoceano: il cortometraggio «Il Cane», scritto e diretto dal gardesano (di Manerba) Matteo Delai, si è aggiudicato il premio «Best Short Narrative & Docs» nell’edizione di febbraio della fase di selezione del Mindie, il Miami Independent Film Festival che andrà in scena nel 2019, guadagnandosi di diritto la partecipazione al «main event» del prossimo anno. La pellicola che parla d’amore e sofferenza, con qualche nota autobiografica, è stata proiettata in Florida lunedì scorso, e ha fatto breccia nella giuria a stelle e strisce che ha accettato (e valutato) 109 film arrivati da tutto il mondo, in sette diverse categorie (e altrettanti premi): «Il Cane» è l’unico italiano premiato, e insieme a Delai ci sono solo altri due europei, gli svizzeri Nicola Wilhem e Joseph Barnes, vincitori del «Best Short Film» con «Happy». COLPO GROSSO, per davvero: «Il Cane» è stato girato lo scorso anno, prodotto da Rufa e Il Varco Cinema e interpretato dai giovani Carlotta Maria Rondana e Nicola Ravaioli con musiche di Sat aka Agostino Bellini. Proiettato in lungo e in largo in diversi festival italiani, con il premio di Miami conferma la sua vocazione internazionale: presto sarà a Londra per il UOW, il film festival organizzato dalla University of Westminster, ma è già stato anche a Toronto, al Redline International Film Festival dove tra l’altro il protagonista Ravaioli è in nomination come «Best Actor». In terra italiana, ma comunque internazionale, non si può dimenticare l’Oniros Film Awards di La Thuile, in Val d’Aosta, dove «Il Cane» è ancora in corsa per il «Best Student Film». A QUANTO PARE il ragazzo di stoffa ne ha da vendere: a soli 27 anni ha già varcato i confini del Festival di Venezia con «Nico 1988», il film rivelazione di Susanna Nicchiarelli (in cui Delai ha fatto l’assistente alla regìa) che in laguna ha vinto il Premio Orizzonti, e che si è meritato otto candidature ai David di Donatello, tra cui miglior film e migliore sceneggiatura originale. Nel portfolio del giovane regista gardesano anche il corto «Tutto per lei» e il mockumentary «Bennie», una produzione «artigianale» ma che è già diventato un cult, proiettato all’apertura delle Proiezioni Supine al FilmFestival del Garda di due anni fa.

Alessandro Gatta
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