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20 novembre 2017

Spettacoli

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02.11.2017

Lunetta Savino, 60 anni e mi piaccio di più

Lunetta Savino compie oggi 60 anni
Lunetta Savino compie oggi 60 anni

ROMA

Deve il suo nome al colore dei capelli e al primo Sputnik sulla luna. Fu un amico di mamma e papà, entrambi insegnanti, a suggerirlo. Si divide da quando è giovanissima tra teatro, cinema e tv.

Anche se il palcoscenico rimane il suo vero amore «il contatto diretto con il pubblico, riesce ogni volta a farmi esprimere qualcosa di nuovo di me stessa».

Lunetta Savino spegne 60 candeline, nata a Bari il 2 novembre, ma oggi si piace «più che a 30 anni. Ho una maggiore consapevolezza, ho imparato con gli anni a smussare certe insicurezze e anche fisicamente mi tengo in forma». «A teatro oso. Bisogna saper scegliere»: è in scena dal 7 novembre al 27 all’Eliseo con lo spettacolo Il Penitente dal drammaturgo statunitense David Mamet per la regia di Luca Barbareschi. E ha in uscita a inizio 2018 la serie su Rai1 È arrivata la felicità 2. E sempre su Rai1 il tv-movie Il fulgore di Dony di Pupi Avati con Giulio Scarpati e Ambra Angiolini.

«Mi sento una donna realizzata, il mio lavoro offre una grande possibilità: quella di non ripetersi, ma occorre trovare il ruolo e il regista giusto». Il grande pubblico televisivo ha imparato ad amarla grazie alla sit-com Rai «Un medico in famiglia» nella quale interpretava la domestica Cettina, ma in verità alle spalle aveva già una lunga gavetta.

Lunetta si è formata professionalmente alla Scuola di Teatro di Bologna, diretta da Galante Garrone per poi laurearsi a pieni voti al Dams nel 1989. Ha debuttato in teatro nel 1980 con il Macbeth di Shakespeare e nel 1982 al cinema con Grog di Felice Laudadio.

Fra le sue interpretazioni Mi manda Picone di Nanni Loy del 1983, Matrimoni (1998) di Cristina Comencini, grazie al quale ottiene la candidatura ai Nastri d’Argento e al David di Donatello come migliore attrice non protagonista. Liberate i pesci (1999), ancora di Cristina Comencini, che le vale un’altra candidatura ai Nastri d’Argento come migliore attrice non protagonista.

Il 1998 è anche l’anno in cui la Savino viene scelta per interpretare il ruolo di Cettina. Il 1998 è anche l’anno in cui la Savino viene scelta per interpretare il ruolo di Cettina.

Vorrebbe essere diretta da qualche regista in particolare? «È difficile rispondere, mi sarebbe piaciuto avere il privilegio di lavorare con Giorgio Strehler. Al cinema con Paolo Virzì, Nanni Moretti o Matteo Garrone».

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