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20 giugno 2018

Spettacoli

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04.03.2018

Oscar, vigilia d’emozione Guadagnino tra i favoriti

Il regista Luca Guadagnino in corsa per l’Oscar
Il regista Luca Guadagnino in corsa per l’Oscar

«Sono tranquillo, contento, stanco, felice di incontrare le tantissime persone che ho conosciuto in quest’ultima annata per me incredibile e domani spero di riuscire a dormire». È un Luca Guadagnino visibilmente emozionato quello che parla a un giorno dalla cerimonia degli Oscar, ospite del Los Angeles, Italia - Film Fashion and Art Fest, l’evento che nella settimana che precede l’assegnazione degli Academy Awards promuove il cinema italiano e i suoi protagonisti con sette giorni di proiezioni, eventi, occasioni di incontro e gala al Chinese Theatre di Hollywood. Chiamami col tuo nome è in corsa per quattro premi Oscar - Miglior film, Miglior attore protagonista, Miglior sceneggiatura non originale e Miglior canzone - e nell’attesa il regista italiano si gode lo straordinario successo che la pellicola ha avuto da parte di critica e pubblico: «La cosa più sorprendente è stata la grande ondata emotiva che il film ha ricevuto e le bellissime lettere che mi hanno scritto a centinaia». Guadagnino poi rivela quelli che secondo lui saranno i film che si prenderanno la scena alla 90esima edizione degli Oscar: «Il mio preferito è Il Filo Nascosto di Paul Thomas Anderson, ma penso che vincerà La Forma dell’Acqua, anche se non sottovaluterei Get Out - Scappa, potrebbe sorprendere tutti». Al Dolby Theatre, oggi, in corsa per un Academy Award ci sarà anche Alessandra Querzola, set decorator di Blade Runner 2049, candidata, insieme a Dennis Gassner, per la Migliore scenografia. «Dennis (Gassner, ndr) è il mio mentore - spiega la Querzola - ci siamo divertiti molto sul set di Blade Runner e siamo orgogliosi di condividere questa serata tutta italiana insieme». Il Los Angeles, Italia - Film Fashion and Art Fest è stata anche l’occasione per premiare Danny DeVito, considerato tra i più grandi attori italo-americani di sempre, rendendolo cittadino onorario con la prestigiosa onorificenza dell’Ordine al merito della Repubblica. «Finalmente sono italiano», ha detto con orgoglio ricevendo la medaglia del più alto degli ordini dalle mani del Console generale d’Italia a Los Angeles, Antonio Verde. «Sono nato in New Jersey, ma i miei nonni sono di San Fele, un piccolo comune della Basilicata. Quando ero piccolo e in televisione passava qualche presentatore italiano, i miei genitori mi obbligavano a correre davanti allo schermo. Con questa onorificenza rendete orgogliosi me e soprattutto la mia famiglia». •

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