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18 novembre 2018

Spettacoli

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30.10.2017

Servillo, Boni e Reno nelle nebbie di un giallo

L’attore Jean Reno
L’attore Jean Reno

Durrenmatt è morto e Donato Carrisi, autore a pieno titolo del film «La ragazza nella nebbia», non è Agatha Christie! Peccato perché, giunti alla simpatica, socializzante diatriba successiva alla proiezione del film, non si può dire: «L'assassino è il maggiordomo!» Durrenmatt non c'è più e pare ancora di vedere le belle immagini della televisione in bianco e nero con Paolo Stoppa nei panni del vecchio Barlach, il commissario partorito dalla sua geniale fantasia. Ma i suoi libri, per quanto passati di moda, sono ancora lì... sarebbe bello un giorno assistere alla trasformazione cinematografica di Toni Servillo in Barlach. Farebbe magnifico paio con il commissario Vogel, il personaggio interpretato nella «Ragazza nella nebbia».

Donato Carrisi, personalità poliedrica quant'altre mai, salutata da un bel successo non solo nazionale, è abituato a scrivere libri per trasformarli in sceneggiature così come a riscrivere sceneggiature per trasformarle in romanzi, qualora non riescano a prendere la via del cinema.

La messa in scena della «Ragazza nella nebbia» è dichiaratamente cult e citazionista, e si avvale di un'ambientazione «alpina» - il film è stato girato in varie località del Trentino-Alto Adige adeguatamente mixate e sfumate - cupa e suggestiva, doppiata da inserti artificiali, come delle maquette riprese dall'alto. E dà il meglio di sé non tanto nel gioco delle sfasature temporali, nelle ambiguità e nei depistaggi che hanno tutta l'aria di essere stati seminati a bella posta per imbrogliare gli indizi e «épater le bourgeois», quanto nell'invenzione dei personaggi e nelle interazioni fra di loro.

Accanto a Servillo furoreggia sotto tono il professor Martini di Alessio Boni sotto lo sguardo dello psicanalista Augusto Flores-Jean Reno («Nikita», «Léon», «Ronin», «Wasabi» sornione e smanioso di fare il deus ex machina: è seguendo la partita a tre fra questi personaggi che si può attribuire senso al film. A tornare sul luogo del delitto questa volta non è l’assassino ma il commissario, che tempo addietro aveva indagato sul caso di una ragazza scomparsa mettendo in piedi, com'è di rigore in questi casi, un baraccone mediatico imponente e fuorviante: giusto per dare in pasto il solito mostro alla pubblica opinione. Vogel-Servillo finisce prima fuori strada con la macchina e poi, illeso, confuso e con la camicia macchiata di sangue, dallo psicanalista che lo torchia. F.B.

«La ragazza nella nebbia»

di Donato Carrisi

con Toni Servillo, Alessio Boni, Jean Reno, Galatea Ranzi, Michela Cescon, Greta Scacchi. Italia-Francia-Germania 2017. Alle multisale Oz e Wiz. Voto: 7.

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