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18 novembre 2017

Spettacoli

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01.11.2017

Spacey perde l’Emmy
e Netflix chiude la serie

L’attore Kevin Spacey
L’attore Kevin Spacey

NEW YORK

Kevin Spacey resta a bocca asciutta dopo le accuse di molestie sessuali su un giovanissimo attore e il successivo, conseguente maldestro coming out come uomo gay. Dopo l’annuncio di Netflix che la prossima stagione di House of Cards sarà anche l’ultima, la International Academy of Television Arts and Sciences ha deciso di revocargli l’International Emmys Founders Award, che avrebbe dovuto consegnargli in una serata di gala il 20 novembre.

La decisione di revocare un riconoscimento speciale andato tra gli altri a Steven Spielberg, Shonda Rhimes e J.J. Abrams è stata annunciata mentre da Londra l’Old Vic, di cui Spacey è stato direttore artistico dal 2004 al 2015, ha preso le distanze dall’attore per il suo «inaccettabile comportamento inappropriato».

Mentre le nubi continuano ad addensarsi sul divo premio Oscar per American Beauty, il fratello maggiore, Randall Fowler, ha cercato di giustificarlo descrivendo al Daily Mail una infanzia d’inferno per lui e per Kevin con un padre nazista e pedofilo che una volta cercò di violentarlo. Netflix intanto si è messa al lavoro sugli spinoff di House of Cards. Il servizio di cinema in streaming che nel 2013, con le malefatte della fittizia Prima Coppia di Washington, ha rivoluzionato il modo di fare e guardare televisione, ha negato che la decisione di cancellare la serie sul presidente Frank Underwood e la perfida moglie Claire sia legata alle accuse contro Spacey.

Era previsto da tempo, dopo che l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca ha abituato gli americani a una realtà che va ben oltre la fiction, anche se l’annuncio di ieri lascia intravedere il profondo imbarazzo dopo che l’intervista a Buzzfeed in cui l’attore Anthony Rapp ha accusato il divo di averlo molestato quando aveva appena 14 anni. Secondo Variety, le spin off di House of Cards sono «negli stadi preliminari» e Netflix non ha offerto nessun commento ufficiale sulla possibilità di perpetuare il clima da basso impero. Ci sarebbero «molteplici idee» nel cassetto, ha però appreso la bibbia dello spettacolo, una delle quali, scritta da Eric Roth, si incentrerebbe sul personaggio di Doug Stamper, il fedelissimo braccio destro di Underwood interpretato da Michael Kelly. Gli spin off manterrebbero la trama all’interno dell’universo Underwood senza necessariamente far ricorso a Spacey nella parte del protagonista.

Intanto, mentre le riprese della prossima stagione sono in corso a Baltimora, lo scandalo Spacey ha aperto uno spiraglio su un soggetto finora tabù a Hollywood.

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