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21 novembre 2017

Spettacoli

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24.10.2017

A Roè Volciano
c’è una Banda
a misura di futuro

La Banda di Roè Volciano è impreziosita da un costante turn over generazionale favorito  dall’attività formativa promossa fra i giovani
La Banda di Roè Volciano è impreziosita da un costante turn over generazionale favorito dall’attività formativa promossa fra i giovani

Cinzia Reboni

«Se nei tempi andati la Banda di Roé Volciano fu tra le più prestigiose della Riviera, è merito di tanti volonterosi che, con passione e abnegazione, vi dedicarono tempo prezioso, nonostante le interminabili ore di lavoro che quell’epoca richiedeva loro». Le parole usate dallo storico Vitale Dusi nel libro pubblicato nel 1983 sono ancora attuali. «Se continua la gloriosa tradizione della Banda, lo dobbiamo ai nostri bravi strumentisti, giovani e meno giovani», sottolinea Ornella Tura, presidente dal gennaio di quest’anno ma alle spalle una vita passata a stretto contatto con il mondo bandistico, una passione trasmessale dal padre Remo, sul podio della formazione per 13 anni.

Oggi su quel podio c’è Davide Sottini, che a gennaio 2016 ha preso il posto di Giulio Piccinelli. «Il mio obiettivo è di consolidare l’eccellente lavoro del mio predecessore - spiega Sottini -. Le mie scelte musicali vanno nella sua stessa direzione: soprattutto brani originali per Banda, studiati per questo tipo di organico, e quando scelgo trascrizioni da musica classica o colonne sonore di film, cerco di proporre partiture stimolanti, di un certo livello, pur tenendo sempre in giusta considerazione le capacità dovute all’età e all’esperienza degli strumentisti». Quello di Roé è del resto un organico giovane.

«L’anno scorso - spiega Sottini - sono stati inseriti 15 ragazzi della Banda giovanile: il gruppo si è rafforzato, e ora lavoriamo bene». Il punto di forza è la scuola di musica, nata quasi in punta di piedi nel 2007. «All’inizio c’erano dieci piccoli allievi e un corso di clarinetto», svela Ornella Tura. Ora la scuola - che dal 2014 è intitolata proprio al padre Remo - è composta da 50 giovani seguiti da 10 insegnanti. L’offerta formativa spazia dai corsi di propedeutica a quelli per strumenti a fiato e percussione, fisarmonica, pianoforte, canto individuale e tecnologia digitale applicata al computer. Nel 2008 è iniziato anche un progetto musicale nelle scuole, che si conclude ogni anno con un saggio che vede alunni e Banda suonare insieme. «Quest’anno è stato rappresentato il “Barbiere di Siviglia“, con 40 alunni di quarta elementare che hanno cantato e suonato il flauto dolce insieme alla Banda. Ci sono poi due laboratori di musica d’insieme, i più importanti nel percorso di formazione musicale di un allievo», sottolinea la presidente. Ed è proprio dal laboratorio di musica d’insieme che prende vita la Banda Giovanile, dedicata al clarinettista Edo Petrilli e affidata alla guida di Marco Regosa, giovanissimo suonatore di corno, che ha portato con successo i ragazzi a partecipare a vari raduni per bande giovanili, come Brusaporto, Gavardo e Tavernole. «L’idea è di abituare i ragazzi a suonare insieme - spiega Regosa -. La nostra mission è didattica e sociale, e va oltre gli aspetti tecnici: a Tavernole, per esempio, ci siamo esibiti con i Music, gruppo di Desenzano, iniziando così uno “scambio“ con un’altra realtà simile alla nostra».

IL REPERTORIO della Banda giovanile «comprende brani semplici - ammette Regosa -, anche se recentemente ci siamo cimentati in esecuzioni più impegnative: colonne sonore da film, danze in stile rinascimentale, un medley dei Queen. Questo genere ovviamente piace molto, e sprona a dare sempre il meglio».

Particolarmente attiva, la Banda di Roé - oltre alle ricorrenze religiose e civili - propone a gennaio il concerto per la Giornata della Memoria, arricchito da letture e immagini suggestive. «Ci sono poi i concerti primaverili e quelli d’estate - conclude Sottini -, che si tengono in luoghi caratteristici del paese, come le rive del fiume Chiese o il cortile di Casa Odorici, sotto la torre illuminata». Il prossimo impegno sarà il concerto natalizio, in programma il 26 dicembre nella parrocchiale.

Cinzia Reboni
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